Apertis Verbis

Published on Agosto 3rd, 2020 | by Redazione

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LA LETTERA. “Caro signor sindaco di Villaputzu, stia sereno”

Egregio direttore, il suo articolo si sarebbe dovuto intitolare “invettiva del sindaco” non “lo sfogo del sindaco”. Come ho già detto in un’altra occasione, è auspicabile che in una competizione elettorale, si formi almeno un’altra lista. I cittadini devono avere una possibilità di scelta come d’altra parte è avvenuto anche cinque anni fa.

 

Stia sereno signor sindaco, se la sua amministrazione ha lavorato così bene come Lei continuamente afferma, i cittadini la premieranno. Sarebbe però opportuno mostrare un pizzico di umiltà perché “chi si loda, si imbroda”. Si potrebbe anche chiedere scusa per le promesse non mantenute, i consigli dei cittadini non ascoltati, i problemi endemici rimasti tali.

Ben venga l’attenzione data all’attività ludico sportiva (riqualificazione della piazza Galilei), alle fioriere lungo la via Nazionale ma le persone della mia età che non possono né giocare a basket né competere in gare sportive e per di più non abitano nel centro del paese però devono quotidianamente imbattersi in bollette, Tasi, Imu e chi più ne ha più ne metta, avrebbero gradito avere delle risposte alle problematiche esposte e dibattute in questi anni, avrebbero gradito vedere la realizzazione di qualche promessa fatta e mai mantenuta (caffè col sindaco). I cittadini che abitano a Porto Corallo sono forse di serie B o pagano meno tasse di quelli che abitano a Villaputzu?

Anzi, versano somme considerevoli nelle casse comunali dal momento che, quasi tutti, sono proprietari di seconde case ma non viene investito un euro né nella lottizzazione Vatur né in quella comunale (il cosiddetto P.R.P.). Le pinete comunali che lambiscono le abitazioni sono delle polveriere, non vengono mai pulite sebbene il Comune emani l’ordinanza antincendi. Le strade sono dissestate, le piante sporgono nella carreggiata ma non si fa alcuna manutenzione.

Il tanto pubblicizzato progetto di riqualificazione di Porto Corallo non cambia assolutamente niente perché riguarda solo il lungomare.  Sono passati più di 30 anni con la speranza che qualche amministrazione illuminata affrontasse le problematiche presenti ma amaramente devo constatare che cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa. Non si può continuare con progetti a lunga scadenza: “del diman non c’è certezza” diceva qualcuno.

Antonietta Granata – Villaputzu

(ilsarrabus.news)

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