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Published on Febbraio 18th, 2019 | by Redazione

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ELEZIONI REGIONALI. Katia Balia (Fratelli d’Italia): “La riforma ospedaliera? Da abrogare subito”

Il mio primo obiettivo? Contribuire all’abrogazione della legge sulla riforma sanitaria, al ripristino della funzionalità dell’ospedale San Marcellino con potenziamento dei servizi sanitari presenti, l’oncologia, diabetologia, neuropsichiatria infantile, sportelli ascolto. Lo dice Katia Balia, candidata sarrabese al Consiglio Regionale per la lista Fratelli d’Italia (candidato governatore Christian Solinas).

 

Che cosa l’ha spinta ad accettare questa candidatura?

In questo periodo in cui la maggior parte delle persone ha perso in maniera consistente la fiducia nella classe politica, decidere di metterci la faccia con una propria candidatura in una formazione politica guidata da una donna e che storicamente ha radici ben salde, sembra un impresa titanica. In realtà ciò che mi spinge a mettere in campo tutte le energie per cercare di dare corpo e forma alle mie idee ma soprattutto è quella di dare una concreta rappresentanza politica al Sarrabus che manca dalle scene regionali da diverso tempo. I buoni propositi devono comunque fare il palio con la conoscenza del territorio e delle sue problematiche che in questi anni hanno interessato tutti i settori ma in particolare la sanità, la difesa del suolo, le risorse idriche, l’ambiente, il turismo e le attività produttive.

A parte la questione dell’ospedale, quali saranno le priorità della sua azione politica se dovesse essere eletta?

La difesa del suolo, per la quale occorre la messa in atto di presidi di difesa del territorio e ripristino delle infrastrutture danneggiate dall’alluvione dell’ottobre dello scorso anno. Di non minore importanza la richiesta a E.G.A.S. e Abbanoa di immediata messa in funzione del localizzatore a San Vito per la salvaguardia della falda del Flumendosa dall’intrusione Salina. Le politiche in materia ambientale prevedono l’attivazione delle azioni di salvaguardia e valorizzazione dei siti minerari del Sarrabus (Baccu Arrodas, Monte Liuru, Bacci Locci, Monte Barba e della Via dell’Argento) nonché la salvaguardia e manutenzione della rete fluviale e dei litorali sabbiosi e degli accessi a mare.

Anche il turismo, le infrastrutture e le attività produttive rientreranno nella sua sfera d’azione?

Certamente. Le politiche da intraprendere a supporto del turismo e attività produttive riguardano la salvaguardia delle attività produttive del Sarrabus con specifico riferimento all’agrumicoltura, pastorizia , pesca. Difesa del comparto turistico e delle concessioni demaniali stagionali. Supporto alle politiche di difesa militare (Poligono militare di C.S.L) e di sviluppo tecnologico (Vitrociset). Occorre dare impulso allo sviluppo turistico mediante creazioni di eventi (Folclore, Sagre) coordinati a livello locale (Sarrabus, Gerrei, Parteolla) mediante azioni di supporto regionale per la diffusione delle annose problematiche del turismo. A livello locale bisogna dare impulso all’attività delle Proloco è attivare un coordinamento di tutte le Proloco del Sarrabus, Gerrei per l’organizzazione eventi e manifestazioni: ad esempio primavera della Sardegna Sud-Est. Per le infrastrutture occorre una seria interlocuzione politica con la provincia del Sud Sardegna e con Anas per la manutenzione della rete regionale e rete varia. 

(ilsarrabus.news)

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