Apertis Verbis

Published on novembre 24th, 2018 | by Redazione

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CINEMA, Il ‘silenzio’ di Cagliari: nessuno proietta “Red land”, la triste storia di Norma Cossetto

Il 15 novembre nelle sale cinematografiche italiane è uscito il film “Red land”(“Rosso Istria”) che racconta uno spaccato di storia nostrana che è stata nascosta per tanto tempo

 

Un film che porta finalmente alla luce la triste storia di Norma Cossetto, che poco più che bambina, venne torturata nel più vile e atroce dei modi, seviziata e uccisa. Una vicenda che ancora aspetta giustizia ma che inizia, almeno per ora, ad aver voce e ad essere ascoltata dopo decenni di vergognoso silenzio, un silenzio che qui in Sardegnacaro Direttore, sembra che si voglia proprio mantenere. E’ proprio questo il motivo della mia lettera: in Sardegna, e dico in tutta l’Isola, non esiste sala cinematografica che abbia messo in programmazione il film. Un oscurantismo che ha sapore di discriminazione e di emarginazione culturale.

Roma, Milano, Padova, Messina, Genova, Bergamo, Trieste, Udine, Bolzano, Verona, Siena, Caserta, Torino, Cesena, Catanzaro, La Spezia, Venezia, Treviso, Gorizia, Vicenza, Pordenone e molti città di provincia hanno aderito proiettando nelle loro multisale o nei piccoli cinema la pellicola, spezzando un silenzio che ormai chiamarlo assordante non stride quanto dovrebbe. Non vedere Cagliari, la mia città, accanto all’elenco delle altre città aderenti è una delusione, il silenzio della mia città fa male!

Dal sito virgilio.it è apparsa timidamente giorni fa un’unica programmazione cittadina nella sala numero 8 della multisala Uci di via Santa Gilla, per sabato 17 novembre alle 17:10programmazione che il giorno stesso è stata annullata, motivo? Non pervenuto. Sarà stato forse un errore del sito? Escludendo qualsiasi pensiero di malafede, chiedo: forse le sale di proiezione cinematografica sarde, in particolare quelle di Cagliari, non ritengono la pellicola “Red land” di loro interesse, nonostante il gradimento del pubblico sui maggiori forum raggiunga anche un punteggio di 4,8 su 5? L’assessore comunale alla Cultura Frau non dovrebbe intervenire per colmare un vuoto imposto alla memoria storica dei propri cittadini? La pellicola dovrebbe essere proiettata in sale pubbliche dedicate e dovrebbe essere invitata tutta la popolazione a prendere visione di un film che entra di diritto nella coscienza storica italiana, un diritto che oggi al popolo sardo è ingiustamente negato. Amaramente.

Jessica Pilloni

(ilsarrabus.news) in collaborazione con Ad Maiora Media

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3 Responses to CINEMA, Il ‘silenzio’ di Cagliari: nessuno proietta “Red land”, la triste storia di Norma Cossetto

  1. Valter says:

    Buonasera, ieri ho visto il film RED LAND , devo dire un film che rievoca fedelmente ciò che è accaduto in un periodo tragico per il nostro paese. È una vergogna che i nostri cinema non vogliono programmarlo e nemmeno in tv sia pubblicizzato. Non voglio pensare che ci sia ancora chi voglia tenere lontano il ricordo di 7000 italiani trucidati dai comunisti di Tito. Se così fosse mi vergognerei dì essere italiano.

  2. MATTEO says:

    trovo vergognoso che venga il film Red land boicottato in modo vile da una parte della SINISTRA LA REALTA’ STORICA IL POPOLO SA CHE I COMUNISTI SONO TRADITORI DELLA PATRIA NONOSTANTE CHE BOICOTTANO UN FILM STORICO IMPORTANTE PERCHE’ IL VASO DI PANDORA SI E’ ROTTO LA VERITA’ STORICA E’ VENUTA FUORI ANCHE I COMUNISTI HANNO UCCISO IN MODO VILE LE PERSONE CIVILI INERMI NONOSTANTE FOSSERO ANCHE ITALIANI

  3. Franco says:

    Io queste cose le sapevo ne ne discutevo 30 anni fa. Son di Trieste (qui da me altre foibe, 2000 morti ammazzati in 40 giorni di “liberazione” titina, molti più che in 2 anni di occupazione tedesca!). Mi prendevano per pazzo o mitomane fascista. I tagliagole partigiani non possono aver fatto queste cose, mi dicevano. Sì, gli italiani devono vergognarsi anche di questo: di non avere un minimo di palle nel urlare la mondo queste mostruosità fatte dai comunisti, jugoslavi e soprattutto dai rinnegati italiani contro i loro stessi compatrioti! Certo che così Cagliari contribuisce ad ammazzarla una seconda volta…

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