CASTIADAS, “Su Ballu e sa Festa” torna il 1 agosto con musica, sapori e tradizione
Castiadas si prepara a riaccendere i riflettori sulla tradizione popolare sarda con la terza edizione di “Su Ballu e sa Festa”, l’appuntamento dedicato alla musica, ai balli e alla convivialità organizzato dalla Pro Loco di Castiadas con il contributo del Comune. La manifestazione è in programma sabato 1 agosto 2026 nel suggestivo scenario del piazzale dell’Ex Colonia Penale, luogo simbolo del territorio, pronto a trasformarsi in una grande piazza della cultura isolana. Una serata pensata per raccontare la Sardegna attraverso le sue espressioni più autentiche, dai costumi tradizionali alle sonorità degli strumenti antichi, fino ai sapori della cucina locale.
Sul palco si alterneranno quattro gruppi folk protagonisti di un viaggio tra diverse realtà dell’Isola: il Gruppo folk Valenza Nuragus, accompagnato dal suonatore Giampaolo Piredda; il Gruppo folk San Simaco Simaxis, con il suonatore di organetto Maurizio Sellero; il Gruppo folk Serbariu, accompagnato dal maestro Efisio Puddu; e il Gruppo folk San Giovanni Battista di Castiadas, che vedrà la partecipazione di adulti e bambini, accompagnati dal suonatore di launeddas Sandro Frau e dal maestro Massimo Atzori alla fisarmonica. “Su Ballu e sa Festa” vuole essere un momento di incontro tra generazioni, un’occasione per custodire e valorizzare il patrimonio immateriale della Sardegna attraverso il linguaggio universale della musica e della danza.
La serata prenderà il via intorno alle 20 con la degustazione di un menù dedicato ai prodotti della tradizione: salsiccia secca, salsiccia fresca arrosto, bruschetta di pistoccu e pomodori, formaggio, frutta, dolce, acqua e vino. Alle 21 spazio allo spettacolo folk, mentre la chiusura della manifestazione è prevista alle 23.30. Una festa capace di unire territorio, cultura e ospitalità, offrendo residenti e visitatori un’occasione per immergersi nei ritmi, nei colori e nei profumi di una Sardegna che continua a raccontare la propria identità attraverso le sue tradizioni più vive.(ilsarrabus.news)
