Cultura

Published on Gennaio 23rd, 2021 | by Redazione

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ARTE, Jessica Vacca e la sua San Vito, un amore fra colori e pennelli

Uno dei soggetti preferiti delle sue tele è San Vito, il paese di sua madre e poi diventato anche il suo, visto che è nata a Carbonia e per lunghi ha vissuto a Terraseo, frazione di Narcao, nel Sulcis. Jessica Vacca, 42 anni, pittrice, nonostante sia sarrabese solo per il 50 per cento (il papà è infattu sulcitano) si sente profondamente sanvitese tanto da aver scelto il paese del sud-est della Sardegna per vivere. La pittura è la sua passione, un’arte che ha appreso fin da piccola, una strada scoperta anche grazie al sacerdote di Terraseo, don Onorino Cocco: «Oltre ad essere sacerdote del mio paese, era anche il mio vicino di casa, una bellissima persona. Uomo poliedrico, non c’era cosa che lui non sapesse fare nella nostra piccola realtà. E’ stato il punto di riferimento di molti giovani, lui sapeva ben indirizzare i ragazzi secondo le loro attitudini. Dalla musica (era un bravissimo musicista) all’arte. E’ stato proprio lui che ha alimentato questa mia passione, che ho sempre avuto fin da bambina. Disegnare era il mio gioco preferito. Un giorno si presenta l’occasione, ero a casa di Don Cocco, perché dovevo prendere lezioni di flauto. Quel giorno ero a casa sua e l’ho trovato mentre dipingeva nella sua stanzetta, quando mi sono avvicinata incuriosita, lui inizia a farmi un sacco di domande. Mi disse: “tu così così curiosa vieni che voglio vedere un pochino cosa sai fare” e da lì ho preso le prime nozioni di prospettiva e dei colori. Purtroppo era molto anziano e quindi solo per poco tempo ho potuto prendere lezioni da lui». 

Fra le tecniche in cui Jessica eccelle c’è anche quella della china che utilizza soprattutto il nero (anche se esiste in varie tonalità) e  permette di svolgere un lavoro molto particolare tra chiari e scuri, mettendo in rilievo le varie sfumature.  Jessica Vacca si rivela particolarmente abile nel realizzare i disegni su tela e qualsiasi altro materiale: vetro, ferro, cartone, legno, ceramica. Realizza nature morte e paesaggi astratti dinamici, riesce ad applicare il disegno artistico con la tecnica della sabbiatura, che consiste nella realizzazione di un disegno su una superficie di metallo, vetro o specchio in modo da tenere in rilievo le figure che comunque devono essere trattate con la sabbia facendo delle incisioni con un bisturi. «E’ come una sorta di stencil – spiega Jessica – Al giorno d’oggi si usano i i disegni già pronti, che poi si incollano sulle superfici, io continuo a lavorarli  artigianalmente».

Jessica Vacca ha partecipato ad alcune mostre nel suo comune di residenza, San Vito ed ha esposto alcune opere in una galleria d’arte a Cagliari.  L’artista predilige dipingere personaggi che hanno contribuito a rendere a colori la sua vita: suo marito, sua figlia, ma anche soggetti che in qualche modo le ricordano i suoi cari, come quando ha ritratto un vecchio scatto di uno scorcio sanvitese degli anni 60 che le ricordava i racconti di sua madre quando era ragazza. Lo scorcio di San Vito che è tanto caro  a Jessica, si trova in via Nazionale, vicino alla banca. Nel quadro vengono rappresentati momenti di vita quotidiana, le giovani ragazze che andavano a prendere l’acqua con le brocche,  i ragazzi che passavano con i vespini. In paese allora non c’era ancora i telefoni nelle case e tutti si recavano in questo punto dove c’era un telefono fisso. Isabelle Secci (ilsarrabus.news)

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