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Published on Ottobre 26th, 2017 | by Redazione

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VILLASIMIUS, L’affascinante leggenda di Timi ed Ama

Un angolo di poesia. Uno dei tanti, a Villasimius, dove la bellezza del paesaggio si fonde con la leggenda. Il vecchio molo dei pescatori, un tempo unico approdo dell’attuale porto turistico da circa 800 posto barca, si caratterizza per una roccia che ricorda la coda di un delfino.

 

Assottigliatasi col passare del tempo e degli agenti atmosferici, la coda narra una triste leggenda che racconta di amore e morte. Pare che Timi ed Ama fossero due delfini che, come gli attuali tursiopi dell’area marina protetta, nuotavano liberamente nelle acque del Golfo di Carbonara.

È facile immaginare le loro evoluzioni fra le onde ed i loro salti giocosi. Purtroppo, così nei racconti del passato, un giorno Ama rimase impigliata nelle reti dei pescatori sul fondo del mare. Timi, nel tentativo di liberarla, concluse la sua vita con lei in quelle acque. La coda di roccia rappresenterebbe l’ultimo disperato tuffo di Timi per raggiungere la sua amata.

È solo una leggenda ma, per chi ha goduto dei suggestivi tramonti al porticciolo, è un’immagine da portare con sé, simbolo della bellezza naturalistica di Villasimius e delle sue rocce che parlano.

Elisabetta Valtan

(ilsarrabus.news)

 

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