VILLASIMIUS, Ambientalisti GrIG alla Procura: “Per incendio Punta Molentis indagare per strage”
Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Cagliari e al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale chiedendo che per l’incendio che ha devastato Punta Molentis, nel territorio di Villasimius, venga valutata anche l’ipotesi di reato di strage (art. 422 c.p.), oltre a quelli di incendio doloso e distruzione di habitat naturale protetto. Secondo l’associazione ecologista, chi ha appiccato il fuoco era perfettamente consapevole del rischio per la pubblica incolumità, in un’area isolata, con un’unica via di fuga e affollata da centinaia di bagnanti.
Le fiamme, alimentate dal Maestrale, hanno rapidamente percorso la stretta vallata fino a raggiungere la spiaggia, coinvolgendo auto parcheggiate, strutture balneari e mettendo in pericolo numerose persone. Solo l’intervento tempestivo della Guardia Costiera – che ha evacuato via mare decine di turisti – e delle forze antincendio ha evitato conseguenze tragiche. I mezzi aerei hanno operato per contenere l’incendio, mentre a terra Vigili del Fuoco e Protezione civile tentavano di mettere in sicurezza l’area.
Il GrIG sottolinea che Punta Molentis è un sito di altissimo pregio ambientale, sottoposto a vincoli paesaggistici e di conservazione integrale, inserito nella zona speciale di conservazione (ZSC) “Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis” secondo la direttiva europea Habitat. I danni sono gravissimi e permanenti: la distruzione del litorale richiederà decenni per essere sanata.
L’associazione ha inoltre chiesto verifiche sulle condizioni del parcheggio veicoli – in parte distrutto – e sull’adeguatezza delle misure di prevenzione previste dal piano regionale antincendi 2023-2025, approvato a gennaio scorso dalla Giunta sarda.
L’incendio a Villasimius si inserisce in un contesto di devastazione generalizzata: nella sola giornata del 28 luglio, in Sardegna si sono registrati oltre quaranta incendi, molti dei quali dolosi. L’estate 2025 ha già visto bruciare decine di migliaia di ettari, con danni ambientali ingenti e personale di contrasto agli incendi ridotto al minimo.
Il GrIG rilancia la proposta di introdurre un Daspo ambientale per chi si renda responsabile di atti di piromania e ribadisce la necessità di sanzioni penali certe ed efficaci. L’associazione richiama anche l’importanza delle segnalazioni tempestive al numero verde 1515, che permette l’intervento immediato delle autorità forestali. Ma avverte: “Per un disastro come quello di Punta Molentis, vent’anni di carcere sarebbero anche pochi”. (ilsarrabus.news)
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