Villasimius

Published on Agosto 29th, 2019 | by Redazione

0

VILLASIMIUS, A settembre partirà la terza stagione di scavi sul sito archeologico di Cuccureddus

Terza stagione di scavi per il sito di Cuccureddus. Nel mese di settembre riprende, infatti, l’attività di ricerca sotto la direzione dell’archeologo Michele Guirguis del Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università degli Studi di Sassari. L’attività di scavo, avviata nel 2017  dall’Amministrazione Comunale di Villasimius in collaborazione con l’Università di Sassari, frutto di un importante iter burocratico e di stanziamenti di risorse nel settore della cultura, ha portato ad individuare la presenza di un insediamento molto più vasto di quello ipotizzato in origine, tramite il rinvenimento di nuovi ambienti e di nuovi reperti, lo studio dei quali risulta funzionale alla definizione del ruolo del sito fenicio – punico nel Mediterraneo.

 

L’insediamento di Cuccureddus dominava la baia del rio Foxi, probabilmente sin dall’età nuragica, e nell’antichità costituiva un approdo fondamentale nell’ambito delle rotte centro-mediterranee che percorrevano il Tirreno in direzione e verso le coste della Sardegna, della Sicilia e verso la città di Cartagine. Materiali ceramici ascrivibili all’ambito etrusco consentono di confermare i rapporti tra Cuccureddus e i traffici commerciali tipici dell’epoca. Qui, in età fenicia, venne eretto anche un santuario, probabilmente dedicato ad Astarte, che con alterne vicende continuò ad essere frequentato sino all’età romana imperiale,  come testimonierebbe il rinvenimento di monete del periodo.

Le indagini di scavo  recenti hanno restituito alcune parti intatte dei vani rettangolari che furono inizialmente scavati negli anni ottanta e hanno permesso di individuare una serie di strati di crollo che sigillano gli ambienti affacciati sul mare. Inoltre, le operazioni di ripulitura del pianoro sommitale hanno permesso di aggiornare la planimetria dell’area, accertando l’esistenza di un imponente muro che circonda tutta la cima del più basso colle di Cuccureddus.

Tra gli oggetti rivenuti negli scavi più recenti figurano una lucerna, un deposito di anfore di età fenicia e  dodici monete di età romana, raffiguranti, tra gli altri, gli imperatori Aureliano, Marco Aurelio, Agrippa e Giuliano l’Apostata. I materiali rivenuti nel sito nella campagna di scavo degli anni ottanta e i rinvenimenti più recenti sono esposti nella sala del Museo Archeologico appositamente dedicata a Cuccureddus. La nuova campagna di scavi avrà inizio il 16 settembre e si protrarrà per circa un mese e mezzo.

Elisabetta Valtan

(ilsarrabus.news)

:

Tags: , , ,


About the Author




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top ↑