Villaputzu

Published on Settembre 4th, 2026 | by Redazione

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VILLAPUTZU, Ponte di Ferro chiuso da oltre mille giorni: il 26 settembre manifestazione di protesta dei cittadini

Una nuova catena umana tra i due argini del Flumendosa per protestare contro gli ormai oltre mille giorni di chiusura del Ponte di Ferro. Il Comitato presieduto da Antonio Congiu tornerà in piazza sabato 26 settembre, riproponendo la manifestazione organizzata nelle prime settimane di chiusura dell’infrastruttura. Un’iniziativa programmata da mesi per richiamare l’attenzione sulle conseguenze che il blocco del collegamento continua a provocare a Villaputzu e nell’intero Sarrabus-Gerrei. “Mille giorni rappresentano un traguardo doloroso che avremmo voluto non raggiungere. Vogliamo riportare pubblicamente l’attenzione su un problema che continua a pesare sui cittadini e sul territorio”, afferma Congiu. Per la manifestazione è stata preparata una maglietta con il logo del Comitato, prenotabile nel negozio Cinzia Calzature di via Nazionale a Villaputzu. Orario e modalità della protesta saranno comunicati successivamente.
Il Comitato ricostruisce intanto una vicenda caratterizzata, a suo giudizio, da errori, negligenze e possibili omissioni nella gestione dell’intervento. Il progetto iniziale dell’appalto sarebbe risultato privo di alcune opere necessarie e il cantiere avrebbe accumulato un ritardo molto superiore ai 540 giorni previsti per la consegna. In oltre due anni, secondo il Comitato, sarebbe stato completato soltanto circa l’8 per cento dei lavori, con una presenza generalmente limitata a due o tre operai. A complicare ulteriormente il percorso è intervenuto il trasferimento delle competenze dalla Provincia del Sud Sardegna alla Città Metropolitana di Cagliari, con il passaggio effettivo del cantiere avvenuto nell’ottobre 2025. Il nuovo responsabile unico del procedimento ha poi impiegato circa sei mesi per completare la procedura necessaria alla revoca dell’appalto all’impresa incaricata. “Il territorio ha già pagato un prezzo altissimo per ritardi che si sono accumulati nel tempo e ora è indispensabile evitare qualsiasi ulteriore rallentamento”, sottolinea Congiu.
Durante questi mesi il Comitato ha seguito i diversi passaggi amministrativi, partecipando anche a incontri con la Prefettura e con il Consiglio della Città Metropolitana, e ha sostenuto l’affidamento dell’intervento alla seconda impresa classificata nella gara originaria, ritenendo che una nuova procedura avrebbe ulteriormente dilatato i tempi. Secondo informazioni non ufficiali raccolte dal Comitato, entro settembre dovrebbe arrivare la firma del contratto con la nuova impresa. “Ci auguriamo che questa volta non ci siano nuove sorprese e che il cantiere possa finalmente procedere con continuità”, afferma Congiu. Il Comitato chiede agli organismi politici e tecnici competenti di adottare tutte le soluzioni disponibili per accelerare il completamento dell’opera, compreso l’utilizzo o l’incremento delle risorse destinate alla velocizzazione dei lavori. “Dopo mille giorni servono risultati concreti: il Ponte di Ferro deve tornare quanto prima a disposizione della comunità”, conclude il presidente. (ilsarrabus.news)

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