Villaputzu

Published on Novembre 15th, 2022 | by Redazione

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VILLAPUTZU, “Più chiarezza sui rapporti fra Comune e Poligono di Quirra”

I rapporti fra Comune di Villaputzu e Poligono Sperimentale Interforze del Salto di Quirra sono al centro dell’interrogazione presentata da Stefano Pili, capogruppo di Villaputzu futura, gruppo di minoranza in consiglio comunale che sarà discussa nella seduta dell’assemblea civica in programma domani, 16 novembre, alle 16.30. In particolare, Pili, chiede “chiarimenti sullo stato attuale dei rapporti tra Comune di Villaputzu e Poligono alla luce del Documento Unico di Programmazione recentemente approvato dal Consiglio Comunale di Villaputzu e del rinnovo per ulteriori 5 anni del Disciplinare d’uso dell’area PISQ firmato il 12.07.2022 tra il Ministero della Difesa e  la Regione Autonoma della Sardegna”. Il leader della minoranza si concentra sulle criticità che caratterizzano le relazioni tra la comunità villaputzese e il Poligono: le limitazioni in termini di possibilità di utilizzo di tutti i luoghi ricadenti all’interno del poligono militare; ritardo cronico e non più tollerabile nell’erogazione degli indennizzi dovuti dalla presenza del poligono; ancora poche ricadute in termini occupazionali e di sviluppo economico nel territorio nonostante le grandi potenzialità del poligono; l’incertezza per il futuro del Poligono e il problema di immagine per il territorio, in conseguenza degli eventi relativi al “caso Quirra”.
La richiesta è quella di capire “come si vogliano realizzare in quali tempi e in quali termini gli obiettivi proposti nel DUP”, in particolare per ciò che riguarda il avolo tecnico tra Amministrazione, PISQ e Aziende per promuovere la comunicazione alla trasparenza delle attività svolte, l’istituzione di nuovi accordi tra Comune e PISQ per la regolamentazione degli accessi del territorio montano all’interno del perimetro concesso alle servitù militari,  proseguire nella programmazione, pianificazione e dialogo per incentivare la nascita del polo aerospaziale nel territorio di Villaputzu, per l’esercizio di attività a basso impatto ambientale ed elevato valore aggiunto, progettare e definire una nuova perimetrazione dell’area SIC, Stagni di Murtas e S’Acqua Durci, incentivare il dualismo delle attività, avviando proposte per l’utilizzo della macchina P.I.S.Q per attività civili ad elevato impatto sociale, come per esempio il monitoraggio degli incendi e le attività di addestramento protezione civile, incentivare l’apertura all’interno del PISQ di una scuola nazionale di Protezione Civile, aprire un negoziato finalizzato alla rideterminazione delle indennità, perfezionare il controllo e la supervisione delle opere di bonifica del territorio, rafforzare la collaborazione tra società che operano all’interno del poligono, l’Amministrazione e l’Istituto Professionale Dessi e rafforzare il dialogo diretto con l’azienda AVIO per permettere la creazione di posti di lavoro per il territorio di Villaputzu.
Non basta: Pili, tra le altre cose, chiede anche spiegazioni sulle modalità di utilizzo dell’area del poligono a fini civili attività balneari durante il periodo di sospensione delle attività a fuoco. Tra le richiesta anche quella di abolizione l’ordinanza del comandante del Poligono risalente al 2011 che prevede  “l’allontanamento degli allevatori e degli agricoltori attualmente presenti nel sedime militare, nonché il divieto di accedere e transitare all’interno dell’area terrestre del  Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze “Salto di Quirra” di qualunque soggetto civile non debitamente e preventivamente autorizzato da questo Comando”. (ilsarrabus.news)

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