Riqualificazione, gestione esterna, locazione o persino la vendita a privati. L’amministrazione comunale di Villaputzu riapre il dossier sul campeggio comunale di Porto Corallo, struttura ricettiva da anni in stato di degrado, innescando un acceso dibattito in Consiglio comunale sulla gestione del patrimonio pubblico e sul suo legame con le opere sociali.
L’orientamento dell’esecutivo è stato illustrato dal sindaco, Pierpaolo Piu, durante la presentazione delle linee programmatiche 2026-2031: «Si tratta di una struttura importante che oggi non esprime il potenziale turistico ed economico che potrebbe avere. Ho fatto personalmente due o tre sopralluoghi: dopo tutti quegli anni di abbandono era logico trovare l’impianto in quelle condizioni, ed è una situazione che amareggia. Non partiamo da una soluzione precostituita, valuteremo tutte le possibilità: riqualificazione, diverse forme di gestione, locazione e, se dovesse risultare conveniente per l’interesse pubblico, anche eventuali ipotesi di cessione. Il nostro obiettivo non è difendere una formula, ma restituire la struttura a una funzione concreta per Porto Corallo e per Villaputzu».
La vicenda del campeggio s’intreccia con il futuro della Comunità Alloggio per anziani, un’opera da oltre 7,2 milioni di euro la cui copertura finanziaria era legata proprio all’alienazione della struttura turistica. Tramontata quella trattativa, la maggioranza intende riconsiderare l’opera, valutandone un ridimensionamento e lo spostamento nel centro urbano.
Dura la reazione dell’opposizione. Il capogruppo di minoranza Sandro Porcu ha difeso l’impostazione precedente: «Porto Corallo è Villaputzu, non è un territorio distante dal tessuto sociale. È una scelta sbagliata buttare a mare il lavoro portato avanti per anni. La comunità alloggio si può slegare tranquillamente dalla procedura del campeggio, ma ricordo che c’è un progetto esecutivo immediatamente cantierabile ed è molto prezioso. Sarebbe un peccato sprecare un’opportunità su cui sono state spese risorse importanti del Comune tra progetto preliminare, definitivo e conferenze di servizi».
A stretto giro la replica dei banchi della maggioranza. Per il consigliere Marco Meloni «l’operazione originaria prevedeva la vendita a una ditta che doveva pagare in parte in liquidità e in parte realizzando i lavori della casa per anziani. Non si è arrivati neppure alla firma del contratto preliminare e tutto è andato in malora. Ci ritroviamo con una scelta di localizzazione isolata, carente di servizi e del tutto inidonea».
Sulla mancanza di risorse reali è intervenuto anche il consigliere di maggioranza Giuseppe Mura: «I progetti sono cantierabili forse solo sulla carta, perché mancano le risorse per mandarli in appalto. I 7 milioni previsti si basavano sulla vendita del campeggio che non è andata a buon fine. Senza quei soldi e senza un cofinanziamento regionale non si possono prendere in giro i cittadini: prima dobbiamo reperire i fondi, poi si potrà parlare di cantieri». (ilsarrabus.news)







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