Villaputzu

Published on Ottobre 24th, 2020 | by Redazione

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VILLAPUTZU, Il miele più genuino d’Italia? «Lo produciamo nel Sarrabus»

E’ il Vinitaly del miele. Il concorso Tre Gocce d’oro – Grandi Mieli d’Italia seleziona e premia ogni anno i migliori mieli prodotti dagli apicoltori italiani. Il concorso è giunto alla sua quarantesima edizione ed è sempre in crescita. Negli ultimi anni ha potuto contare fino a 450 iscritti e ben 1100 mieli partecipanti alle ultime edizioni.
Ogni anno, a giugno, viene pubblicato il bando e gli apicoltori hanno tempo fino agli ultimi giorni di agosto per inviare i propri campioni di miele. Il terzo fine settimana di settembre vengono premiati i vincitori, in occasione delle manifestazioni apistiche che si svolgono a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna.

 

Quest’anno, uno degli attestati della premiazione è arrivato fino a Villaputzu. Ad aggiudicarsi un importante riconoscimento, le due gocce d’oro, è stato infatti Nicola Piras, proprietario dell’Apicoltura Piras per il suo miele di Eucalipto. Quella di Nicola è un’azienda giovane, partita da zero e già ricca di tante soddisfazioni. È proprio lui a raccontare gli inizi: «È nato tutto per hobby, nel 2006 ho acquistato i miei primi due alveari e questo è stato il mio primo passo. Sono sempre stato incuriosito dalle api e in generale dagli insetti piccoli. E questo fin da piccolo: a casa avevo un libro con la copertina marrone e la rilegatura ad anelli. Era diverso dagli altri anche dall’aspetto. E parlava di api, naturalmente».

Anche Nicola, classe 1977, come molti giovani ha inizialmente conosciuto il lavoro stagionale. Racconta: «Ho lavorato come bagnino per 11 anni. Nel 2009 ho fatto la mia ultima stagione, sicuro che dalla mia passione per le api avrei potuto ottenere un lavoro e un reddito. Era il momento di fare quello che sentivo e di cogliere la differenza tra un lavoro e un hobby». In passato si immaginava che il lavoro all’aria aperta, come l’agricoltura e l’allevamento, fossero considerati quasi improvvisati e quasi un ripiego. Non poteva esserci convinzione più sbagliata, allora e, ancor più sbagliata, adesso. Tutto deve nascere dalla passione principalmente e dallo studio in secondo luogo.

A questo proposito racconta Nicola: «Ho frequentato i corsi Laore di primo e secondo livello nel biennio 2006-2007. Non si può fare tutto da soli, c’è bisogno di una solida base teorica e di un continuo aggiornamento. Nel 2013 ho seguito un altro corso, organizzato dalla camera di commercio e patrocinato dall’Università. Ma per cominciare davvero non può mancare la passione, non ci si può avvicinare all’apicoltura pensando solo al reddito perché è un lavoro che ti porta ad affrontare la pioggia, il caldo torrido, il vento freddo».

Le soddisfazioni non sono mancate. Nicola ha ricevuto diverse volte il Premio Qualità Mieli Tipici di Montevecchio, che si svolge ogni anno a Guspini in occasione della sagra del miele. E a queste si aggiunge adesso il riconoscimento delle Gocce d’Oro. Nicola Piras commenta così: «Sono soddisfatto per il risultato conseguito, ogni qualvolta affido dei campioni di miele all’organizzazione di un concorso è un mettermi in gioco. I mieli vengono valutati sotto ogni aspetto da giurie composte da assaggiatori qualificati e successivamente gli stessi campioni vengono analizzati in laboratorio». Ben visibile la gioia e l’emozione per il riconoscimento e l’attestato appena ricevuto: «Questo concorso è molto selettivo e i mieli premiati rappresentano il vasto panorama dei millefiori e dei monoflora eccellenza dalle Alpi alle Isole». Ma l’entusiasmo non copre l’abitudine di stare con i piedi per terra di Nicola Piras: «È bello ricevere il premio ma l’ideale è metterlo da parte e ricominciare da capo. Con l’umiltà di sempre. E sempre per migliorarsi».

Sara L. Canu

(ilsarrabus.news)

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