Storia

Published on Novembre 19th, 2022 | by Redazione

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STORIA. La nascita della Costa Smeralda

Il fenomeno turistico fece il suo ingresso in Sardegna dopo la seconda guerra mondiale, grazie all’azione di investitori stranieri e leadership politica isolana che decise di investire in un settore che vede il 1950 come il suo anno zero. Uno degli esempi più importanti rispetto a questa linea di condotta fu la costituzione del Consorzio Costa Smeralda.
Incontestabilmente il Principe Karim Aga Khan, imam dei musulmani ismailiti, è il padre della Costa Smeralda. Così si legge sul sito del Consorzio Costa Smeralda. Infatti grazie alla sua azione fu costituito il Consorzio Costa Smeralda, preceduto da una lettera d’intenti del 1961 e poi fondato ufficialmente il 14 marzo del 1962 a Olbia. Sei i nomi dei soci fondatori: Karim Aga Khan, Patrick Guinnes, Felix Bigio, John Duncan Miller, Andrè Ardoin e René Podbielski.
Erano circa 1800 gli ettari di terra inizialmente passati dai vecchi ai nuovi proprietari, tutti pronti a investire ingenti somme nelle bellezze della Gallura. Il Consorzio, senza scopo di lucro, fu costituito con un obiettivo ben preciso: controllare e governare lo sviluppo urbanistico, territoriale e architettonico della destinazione e contrastare quindi ogni tipo di speculazione edilizia. Per meglio conseguire questo scopo si decise anche di istituire un Comitato di Architettura, incaricato di redigere i rigorosi piani di sviluppo e di assicurare un costante controllo architettonico dell’area.
Lo scopo principale era garantire la conservazione del patrimonio naturale preesistente e concepire uno stile in grado di coniugare le bellezze naturali con gli elementi della tradizione costruttiva locale. Per volere dell’Aga Khan, a far parte del Comitato furono chiamati alcuni dei migliori architetti dell’epoca: Luigi Vietti, Jacques Couëlle, Michele Busiri Vici e Antonio Simon Mossa. Quattro giganti dell’architettura che ebbero il merito di concepire uno stile profondamente caratteristico e inserito in un paesaggio da proteggere e salvaguardare. Tutto questo in linea con la moderna visione del Principe, antesignano della sostenibilità e della tutela del territorio.
Ancora oggi la Costa Smeralda rappresenta un esempio virtuoso di turismo, a ben sessanta anni dalla sua fondazione.
EMANUELA LOCCI (Università degli studi di Torino)

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