SARRABUS-GERREI, Un parco eolico a Su Pranu per produrre energia “green”
Energia pulita dal vento nel futuro del Sarrabus e del Gerrei, nel sud-est della Sardegna. Nei territori di San Vito, Villaputzu, Armungia e Ballao potrebbe sorgere un parco eolico, 28 torri complessive in grado di generare energia per i territori coinvolti e produrre, cosa di non poco conto, un beneficio economico per le casse dei Comuni. Il progetto è stato presentato dalla società Green Energy Sardegna2 ed è al vaglio delle amministrazioni comunali. La zona prescelta è quella di Su Pranu, nei pressi del monte Cardiga al confine fra i paesi interessati, un territorio dove il vento soffia con intensità, quello che ci vuole, dunque per trasformarlo in energia grazie alle grandi pale installate sulle torri.
Rispetto ai vecchi impianti eolici, le nuove pale eoliche saranno più alte, le turbine più grandi e meno rumorose. Le torri eoliche saranno alte 95 metri con una “apertura alare” di 80 metri circa.
“Si tratta di progetto “green” davvero molto interessante – ha spiegato il sindaco di Villaputzu e presidente dell’Unione dei Comuni del Sarrabus, Sandro Porcu – lo stiamo valutando ma, ovviamente, è importante capire cosa ne pensa la cittadinanza. Vista la difficoltà di fare assemblee pubbliche in questo periodo di pandemia, stiamo studiando il modo di tastare il polso ai cittadini di Villaputzu, senza però ricorrere a referendum. Il progetto dovrebbe avere una buona ricaduta economica per il paese: 500mila euro all’anno non sono pochi. Da valutare l’impatto visivo delle torri e delle relative pale. Da valutare anche l’aspetto dei benefici sul piano occupazione, ovvero la possibilità di coinvolgere aziende locali”.
Il parco eolico, stando a quanto prospettato dalla società proponente, produrrebbe reddito per i Comuni nella misura di un compenso iniziale di 10.000 euro annui a torre per l’occupazione del suolo, più un beneficio economico rapportato alla resa delle turbine di circa 500mila euro annui (40/45 mila euro a pala per anno).
“E’ un progetto che ci interessa molto – ha detto il primo cittadino di San Vito, Marco Antonio Siddi – lo abbiamo esaminato a livello di giunta e ne abbiamo discusso anche in consiglio. Il vantaggio è che non ci costa un euro e dovrebbe garantire un ottimo introito nelle casse comunali. E poi si tratta di energia pulita. Riporteremo presto la convenzione in Consiglio non prima di esserci consultati con gli altri comuni per vedere di apportare qualche modifica migliorativa alla convenzione che ci hanno proposto”.
Energia green dunque, ma anche proventi per le casse dei Comuni: “110 mila euro più mezzo milione di euro all’anno per le casse comunali significa più ossigeno per tutta la cittadinanza – ha dichiarato il consigliere comunale sanvitese di maggioranza, Gianfranco Mattana – Il parco eolico è generatore di proventi che contribuiranno alla programmazione annuale e pluriennale del bilancio di previsione e potranno consentire la copertura e il mantenimento in vita di servizi a volte anche essenziali alla cittadinanza, che il più delle volte subiscono netti tagli o consistenti riduzioni”.
Sospende momentaneamente il giudizio il capogruppo di minoranza in consiglio comunale a San Vito, Alberto Cuccu: “Sull’eolico, aspettiamo di conoscere gli atti ufficiale che saranno presentati, perché ad oggi non ci sono informazioni sufficienti per capire di cosa si tratta né tanto meno per esprimere un giudizio compiuto – spiega – Occorre coinvolgere da subito la popolazione attraverso incontri e assemblee pubbliche per spiegare, carte alla mano, il progetto e i benefici sia in termini compatibilità ambientale che economici e occupazionali, in modo che il processo decisionale sia partecipato e non calato dall’alto. Comunque l’iter autorizzativo per questo tipo di interventi, prevede tempi non brevi e, allora se son rose, fioriranno”. (ilsarrabus.news)
