SAN VITO, Riunioni del Consiglio Comunale in presenza, è polemica fra il sindaco Siddi e Alberto Cuccu
A San Vito non si placano le polemiche fra il sindaco, Marco Antonio Siddi, e il capogruppo di minoranza, Alberto Cuccu, sulle sedute del Consiglio Comunale che si tengono in presenza. Nell’ultima riunione dell’assemblea municipale i quattro consiglieri di minoranza hanno disertato i lavori.
“Noncurante della zona rossa – scrive Cuccu in una nota stampa – il sindaco continua a convocare il Consiglio Comunale in presenza e in seduta aperta al pubblico, ma soprattutto senza rispettare i protocolli e le regole che egli stesso come dimostrano senza ombra di smentita due provvedimenti monocratici a sua firma esclusiva. Il primo è il decreto numero 7 del marzo 2020, con il quale ha stabilito i criteri per lo svolgimento delle sedute telematiche anche del Consiglio Comunale e degli altri organi collegiali, ma come risulta a tutti il Consiglio è stato convocato in questa modalità solo una volta mentre per la giunta e gli altri organismi il decreto è restato lettera morta fino ad oggi. Il secondo atto sempre a firma esclusiva del sindaco, emesso dopo le sollecitazioni Prefettizie e inviato a tutti i Consiglieri, disponeva, tra l’altro, la sanificazione della Sala1 ora prima della riunione, cosa mai avvenuta e cosa peraltro confermata dallo stesso Assessore alla Protezione civile il qual smentendo il Sindaco ha sostenute (come risulta dai verbali consiliari) che “non è necessario sanificare”, almeno si mettessero d’accordo tra di loro. Suona molto strano che il Sindaco da una parte non convochi il Consiglio in videoconferenza, dall’altra chiede ad altri organismi istituzionali di riunirsi con lui con questa modalità”.
La replica del sindaco arriva a stretto giro di posta: “Il consigliere Cuccu – ha spiegato Marco Antonio Siddi – si rilegga bene la nota del prefetto in risposta alle sue numerose lagnanze. Cuccu continua a scambiare le sedute del Consiglio con le feste di laurea ma si sbaglia. Noi i protocolli li rispettiamo. Partecipare alla vita amministrativa è un dovere ma non un obbligo, il consigliere si assuma la responsabilità delle sue numerose assenze”.
(ilsarrabus.news)
