SAN VITO, Nuovi mille punti luce a led per il paese
In arrivo a San Vito una svolta green per l’illuminazione pubblica: la riqualificazione di oltre mille punti luce obsoleti con nuove luci a LED che consentirà l’abbattimento dei consumi e una ottimale valorizzazione dell’illuminazione pubblica cittadina, con progetti personalizzati per mettere in risalto le zone monumentali e gli edifici principali del paese. È stato firmato l’accordo tra l’amministrazione comunale e la Società Hera Luce che prevede quindi l’efficientamento energetico, la messa a norma e in sicurezza dell’illuminazione pubblica, al fine di contribuire in maniera significativa alla riduzione dell’impatto ambientale. Gli interventi infatti porteranno alla riqualificazione di oltre mille corpi illuminanti obsoleti, consentendo un risparmio di energia pari al 64% rispetto allo stato attuale, pari al consumo medio annuo di 135 famiglie. Anche le emissioni di CO2 diminuiranno drasticamente con una stima di 147 tonnellate all’anno risparmiate all’atmosfera.
L’intervento di riqualificazione dell’illuminazione pubblica di San Vito durerà circa 7 mesi. Saranno sostituiti circa mille punti luce con LED di ultima generazione, riqualificati 13 quadri elettrici, installati 15 orologi astronomici e 11 sistemi di telecontrollo per la regolazione dell’illuminazione da remoto, sostituiti circa 300 pali e sostegni.
“San Vito è un territorio noto per le sue testimonianze archeologiche, le sue tradizioni popolari e gli edifici monumentali che il progetto di illuminazione pubblica vuole sottolineare – ha spiegato il sindaco Marco Antonio Siddi – Sarà l’occasione per la valorizzazione di alcune aree cittadine, tramite la realizzazione e il ripristino dell’illuminazione monumentale del Santuario di San Priamo, della chiesa di San Vito Martire, della chiesa di Santa Maria, oltre che alla riqualificazione dell’illuminazione di viale Delia Mameli, lungo l’argine, e della facciata del Municipio utilizzando 8 apparecchi LED con effetto RGB tricolore”.
“La tecnologia a LED permette, oltre al risparmio energetico, un miglioramento dell’illuminazione stradale sia in termini di uniformità che di confort visivo, incrementando la percezione dei colori – si legge in una nota di Hera Luce – Diminuisce anche l’inquinamento luminoso e quindi la luce dispersa verso l’alto”.
“E’ una scelta non condivisibile a pieno, soprattutto quella di impegnare il comune per i prossimi 30 anni (6 mandati amministrativi) in quanto le scelte di oggi potrebbero rivelarsi, nel tempo, non congrue, in un mercato in forte espansione e sviluppo come quello delle energie rinnovabili – scrive in una nota il capogruppo di Prospettiva San Vito, Alberto Cuccu – L’intera operazione non é indolore per i sanvitesi. I cittadini, pagheranno ogni anno, per trenta anni, circa 50 mila euro, quale quota di ammortamento per la fornitura delle lampade al LED e lavori iniziali di riqualificazione degli impianti. Ai quali vanno aggiunti 41.832,00 euro per la fornitura di energia elettrica (ma questo prezzo è già aumentato per il lievitare de prezzo della corrente); 39.471,00 euro per la gestione complessiva degli impianti e per la loro manutenzione ordinaria, programmata preventiva e straordinaria; 549,00 euro per la quota oneri di sicurezza riferiti alla gestione e alla manutenzione; 1.268,97 euro per quota ammortamento degli oneri di sicurezza dovuti ai lavori. Il totale ammonta a 129.755,00 euro oltre ad IVA, che il comune pagherà annualmente per 30 anni, per un totale di 4 milioni di euro per 30 anni. Ad aprile il Consiglio delibera di ridurre la spese per servizi sociali vari con quota fondo unico, di 10.500 euro, per poter pagare le spesa relative all’assistenza al R.U.P. per gara relativa all’impianto di pubblica illuminazione, portandole a 12.500 euro. Il nuovo servizio non è neanche iniziato e già i cittadini hanno dovuto pagare extra oltre 12mila euro di spese, alla fine chissà quanto verrà a costare il tutto. Tutto ciò con l’esclusione delle maestranze e gli imprenditori locali, che verranno completamente tagliati fuori da qualsiasi possibile appalto sulla manutenzione ordinaria, straordinaria e migliorie dell’impianto di illuminazione pubblica. Ci auguriamo inoltre che il contratto stipulato preveda la presa in carico e l’ampliamento della rete di illuminazione pubblica su tutto il territorio, senza esclusione di nessuno, soprattutto nelle borgate di San Priamo, Tuerra I, Tuerra II e Brecca”. (ilsarrabus.news)
