San Vito

Published on Febbraio 24th, 2021 | by Redazione

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SAN VITO, Lampade ad alta efficienza, la minoranza: “Un pessimo affare per il paese”

Lampade ad alta efficienza per l’impianto d’illuminazione pubblica di San Vito? L’idea è condivisibile ma come mai in cinque anni l’Amministrazione non ha investito un euro per l’illuminazione pubblica e oggi, invece, propone un sistema (Project Financing/Finanza di Progetto) inutilizzato dalla stragrande maggioranza dei comuni italiani e per il quale, comunque, l’appalto potrà essere bandito solo il prossimo anno? A porre la questione è il capogruppo di SanVitoInsieme, Alberto Cuccu, che in una nota stampa sottolinea la preoccupazione del gruppo di minoranza in consiglio comunale “per i rischi e gli elementi di forte criticità dell’operazione: sia per la complessità della procedura di selezione del concessionario, troppo lunga e farraginosa, (26-28 mesi, con punte anche a 30, a cui  vanno aggiunti circa 8 mesi per la progettazione definitiva ed esecutiva, il perfezionamento dei contratti, la strutturazione dell’operazione finanziaria, mentre i tempi medi  di un appalto ordinario si attestano a 8-10 mesi), sia per  la eccessiva durata della concessione stabilita dal comune in 30 anni che di fatto fa aumentare i rischi e scoraggia gli investitori privati, infatti un progetto di project financing deve consentire un recupero dell’investimento in un periodo compreso tra i 10 ed 20 anni, per poter essere considerato remunerativo”.
Le perplessità della minoranza, inoltre, si appuntano sulla “scarsa capacità contrattuale del Comune soprattutto per la mancanza di competenze specifiche interne e poco specializzate nelle valutazioni di natura economico-finanziaria, contrattuale, gestionale, sia perchè per 30 anni il comune viene esautorato  dalla disponibilità del bene pubblico in questione (impianto illuminazione),  perchè l’amministrazione comunale sta impegnano per i prossimi 30 anni, tutte le future amministrazioni su concessioni che potrebbero rivelarsi, nel tempo, non congrue e anche perchè nel corso dei 30 anni deve essere garantito un controllo scrupoloso sulla realizzazione e gestione del bene in modo che abusi di qualsiasi genere non si verifichino, altrimenti saranno sempre i cittadini utenti ad accollarsi le conseguenze e i danni”.
La minoranza, per bocca del capogruppo, Alberto Cuccu, inoltre, contesta il fatto che “l’affermazione resa dall’Amministrazione secondo cui l’installazione delle lampade al LED avviene “senza alcun aggravio economico per l’Amministrazione Comunale e conseguentemente per i cittadini”,  non corrisponde al vero. Il comune intende finanziare  la gestione del “servizio di pubblica illuminazione” per i prossimi 30 anni,  attraverso la contrazione di un debito con un soggetto privato che, deve sempre guadagnare nell’investimento fatto e i cui costi saranno sempre a carico del  cittadino.Basta leggersi gli atti  approvati per scoprire che il Comune di San Vito e conseguentemente i cittadini, pagheranno ogni anno – per trenta anni –  circa 50 mila euro,  quale quota di ammortamento per la fornitura delle lampade al LED e lavori iniziali di riqualificazione  degli impianti. Ai quali vanno aggiunti € 41.832,00 per la fornitura di energia elettrica; € 39.471,00 per la gestione complessiva degli impianti e per la loro manutenzione ordinaria, programmata preventiva e straordinaria;€ 549,00 per la quota oneri di sicurezza riferiti alla gestione e alla manutenzione; € 1.268,97 per quota ammortamento degli oneri di sicurezza dovuti ai lavori. Il totale ammonta a € 129.755,00 oltre ad IVA, che il  comune pagherà annualmente per 30 anni,  per un totale di 4 milioni di euro per 30 anni”. (ilsarrabus.news)

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