San Vito

Published on Ottobre 30th, 2021 | by Redazione

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SAN VITO, La storia di nonno Verdone, il gatto mascotte di via degli Oleandri

Nonno Verdone è il gigante dal cuore buono di via degli Oleandri a San Vito. Data la sua età avanzata, i suoi bei baffoni non sono più neri come nel fior fiore dei suoi anni, ma incominciano ad incanutirsi diventando bianchi come la neve. Probabilmente pure il suo udito non è un granché in forma, perché ci impiega qualche tempo a sentire i rumori e le voci. Tuttavia, ha un olfatto straordinario: all’odore del buon cibo non dice mai di no e si lecca i baffi non appena percepisce il profumo della carne e del pesce di cui va particolarmente ghiotto. Non disdegna neppure le crocchette, e la maggior parte delle volte, avendo un cuore grande grande come il mondo, lascia mangiare per primi sempre i più piccoli che considera come dei nipotini. Come la maggior parte delle creature della sua specie, è un gattone sensibile, ma avendo acquisito una certa dose di saggezza nel corso del tempo, sa perfettamente chi può meritare il suo affetto, la sua fiducia e la sua stima. Attenzione! Non bisogna andare su Marte per conquistarsele: basta soltanto avere un cuore simile al suo e lasciargli il tempo per farglielo capire. Verdone, ahimè, è un gatto che è stato ferito: non può più far sfoggio di una bella coda lunga e pelosa, vanto di tutte le creature della sua specie; e probabilmente soffre (e non poco!) quando quel lembo che gli è rimasto ancora si infiamma per chissà quale motivo. Allora, si rannuvola, si ritira, cerca di trovare conforto prendendosi cura di sé e di sicuro spera che le sue sofferenze passino al più presto. Con gli altri micetti, è dolcissimo. Non soltanto lascia loro i bocconi migliori, ma si diverte ad osservarli mentre giocano, li accarezza con il suo bel testone, non rivendica mai il suo territorio e tende a dare il benvenuto a tutti i felini che si presentano in via degli Oleandri. Mi chiedo se sia afono, visto che non l’ho mai sentito miagolare. O semplicemente se sia un gatto grande e grosso a cui basta comunicare con gli occhi, con quei suoi grandi occhi color smeraldo, così seri ma anche così limpidi come una giornata di primavera e così dolci come il miele. Quando vuol dimostrare il suo amore, si mette con il pancino in su, oppure si avvicina e strofina la sua testa sulle gambe chiedendo solo qualche carezza, mentre beato ronfa.
Laura Cireddu
(ilsarrabus.news)

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