Apertis Verbis

Published on luglio 21st, 2018 | by Redazione

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PSICOLOGIA, Insieme ma distanti. I segnali della crisi di coppia

Iniziano i problemi, i litigi e le incomprensioni, ma non si riesce mai a trovare una soluzione che possa far star bene entrambi. Sembra che nonostante tutto, il rapporto vada bene, anche se ci
sente distanti e non capiti, si prova senso di solitudine e mancanza di stimoli: ognuno si aspetta che l’altro si impegni per risolvere la situazione e far funzionare la relazione.

 

Il “matrimonio” diventa un luogo oggettivo, poco tempo per stare insieme e parlare, oppure si parla molto, ma degli altri e non di sé stessi. Può capitare che se uno manifesta un disagio, l’altro lo banalizza e tenta di tranquillizzarlo mostrandosi il forte della situazione e negando che ci sia un problema tra loro.

Alcuni argomenti diventano dei tabù, non se ne può più parlare se non si vogliono creare situazioni di disagio che mettono in crisi la coppia. Si tende ad evitare le discussioni, a volte si utilizzano i silenzi, altre volte al contrario si litiga molto, ma senza arrivare a una soluzione soddisfacente.

Entrambi aspettano che l’altro si esponga per primo, esprima i propri disagi e i vissuti, faccia emergere i problemi sommersi. Quando ciò non accade la fiducia nell’altro tende a vacillare e si comincia a pensare che la situazione difficilmente potrà cambiare.

Si cerca di mantenere il controllo “negando i problemi” attraverso dei meccanismi difensivi, che anziché risolvere la crisi la aggravano. Si inizia a pensare che tutto si sistemerà con il tempo, che quando si sta insieme a lungo è normale che non si abbia più niente da dirsi, che la passione e l’interesse non sono così importanti, basta che ci si voglia bene. Queste convinzioni di per sé non sono un problema, se ci si confronta apertamente e se entrambi si è d’accordo, “se si continua a sentirsi sulla stessa lunghezza d’onda”.

I problemi insorgono quando uno dei partner pensa che: “Parlarne non ne vale la pena”, “Tante discussioni per niente”, “Ma io l’ho detto tante volte ma non ho risolto niente”, “Tanto è così, non posso cambiare la situazione che dura da anni”.

Il rapporto di coppia diventa una gabbia, un luogo di rinunce, mancanze e insoddisfazioni, si smette di investire nella relazione e si inizia a ricercare “interessi esterni” che facciano sentire vivi al di fuori della coppia. Molto spesso la persona che si sente più forte è anche quella che è convinta che tutto si possa sistemare, sminuendo la gravità dei problemi. Nonostante i vari tentativi, la situazione non fa che peggiorare fino ad arrivare a smettere di parlarsi e a non guardarsi più negli occhi.

È come se si parlasse due lingue diverse, su due livelli paralleli: ognuno cerca di far valere le proprie posizioni a discapito dei diritti e dei sentimenti dell’altro.

L’emergere dei problemi di comunicazione, sono solo un’indicazione del malessere e del vissuto di sofferenza che entrambi portano e che difficilmente riescono a nascondere.

Le emozioni trovano sempre un canale per manifestarsi: un problema somatico, scatti di rabbia e aggressività, depressione e ansia sono solo alcuni dei modi in cui il malessere emerge: non basta far finta che tutto vada bene, non è la soluzione. Per ritrovare la serenità bisogna avere il coraggio di mettersi in gioco e ricominciare a vivere.

Dottoressa Laura Usala, studio di Psicologia e Psicoterapia

Clicca QUI per avere maggiori informazioni e QUI per leggere l’articolo in versione originale

(ilsarrabus.news)

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