Muravera

Published on Giugno 22nd, 2026 | by Redazione

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MURAVERA, Nel cortile dell’Einaudi-Bruno nasce il murale dell’identità sarrabese

Una parete scolastica che cambia volto e diventa racconto collettivo. All’Istituto “Einaudi-Bruno” di Muravera si è conclusa nei giorni scorsi un’esperienza che ha unito creatività, partecipazione e identità territoriale, lasciando in eredità un grande murale realizzato dagli studenti insieme all’artista La Fille Bertha, nome affermato della street art contemporanea e riconosciuta per uno stile visivo immediato, ricco di colori e fortemente legato ai temi dell’identità e dell’appartenenza.
L’iniziativa si è svolta nel cortile dell’istituto di viale Rinascita nell’ambito del progetto “Meta Sarrabus”, promosso da Domu Mia in collaborazione con l’IISS “Einaudi-Bruno”. Il percorso ha coinvolto ragazze e ragazzi provenienti dal Sarrabus e dal Gerrei, chiamati a contribuire in prima persona alla trasformazione di uno spazio scolastico in un’opera permanente capace di raccontare il territorio e le sue peculiarità.
Al centro del lavoro artistico sono stati scelti due simboli profondamente legati alla storia e all’economia locale: gli agrumi, elemento distintivo del paesaggio e della tradizione produttiva del Sarrabus, e l’imprenditoria femminile, riconosciuta come una delle risorse più dinamiche e significative del territorio. Il risultato è un’opera corale nata dall’incontro tra la visione dell’artista e il contributo diretto degli studenti, protagonisti dell’intero processo creativo.
Più che un semplice intervento decorativo, il laboratorio ha rappresentato un’occasione di confronto, collaborazione e crescita, trasformando la scuola in un luogo di espressione condivisa. Attraverso il linguaggio dell’arte urbana, il progetto ha dato forma a un’esperienza che mette al centro la partecipazione giovanile, la rigenerazione degli spazi e la valorizzazione delle identità locali, dimostrando come una parete possa diventare strumento di dialogo e memoria collettiva.
Con la conclusione del laboratorio resta ora il segno tangibile del percorso compiuto: un murale che entra a far parte del patrimonio della scuola e della comunità. Un’opera destinata a vivere nel tempo, affidata agli sguardi quotidiani di studenti, docenti e cittadini, chiamati a riconoscerla, custodirla e farla propria. (ilsarrabus.news)

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