Muravera

Published on Giugno 12th, 2021 | by Redazione

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MURAVERA, L’ospedale San Marcellino? “Diventi presidio di base”

Riconvertire l’ospedale San Marcellino in Presidio di Base ripristinando così il Pronto Soccorso (e non un punto di Primo Intervento), aumentandone l’organico in gravissima carenza soprattutto di anestesisti (presente solo uno in servizio e per alcuni giorni della settimana dalle ore 8 alle 15 che deve seguire anche i pazienti del reparto di oncologia) e appunto di cardiologi. La proposta arriva dalla consigliera comunale di minoranza Roberta Murgia e da Marta Solinas (entrambe di Officina Murera)
“Si tratta di una situazione esplosiva ormai da tempo denunciata – hanno spiegato Murgia e Solinas – per cui le amministrazioni locali del Sarrabus-Gerrei, insieme al Comitato a tutela dell’Ospedale San Marcellino, le associazioni di volontariato e cittadini stessi dovranno lottare unite per non perdere il diritto alla salute dell’intera popolazione”.
“Lo scorso 7 Giugno – hanno spiegato le due esponenti di Officina Murera – c’è stato l’ennesimo episodio che ha messo a repentaglio la vita di una donna di Muravera, che si è sentita male e benchè cardiopatica e con una storia clinica di pregresso infarto, ha dovuto attendere nel parcheggio nell’ambulanza dei volontari che l’aveano soccorsa, l’arrivo 50 preziosissimi minuti dopo, della medicalizzata”.
“Non è una novità che il pronto soccorso sia impossibilitato ad intervenire – hanno detto Roberta Murgia e Marta Solinas – dall’11 Marzo 2020 è stato declassato a punto di primo intervento e questo significa che è stato esautorato dal trattare i codici più gravi (non si ha letteralmente il “permesso” di intervenire), perchè le disposizioni impongono che questi codici gialli e rossi vengano mandati direttamente a Cagliari. Per farlo si ha a disposizione un’unica ambulanza medicalizzata per un territorio che copre da Villasimius a tutto il Gerrei passando per il Sarrabus e ovviamente capita spesso che l’unica ambulanza medicalizzata, l’unica ad essere autorizzata al trasporto di questi codici, sia impegnata altrove! Inoltre potrebbe esserci la possibiltà dell’elisoccorso, che sarà sicuramente un aiuto notevole, ma per tutta l’isola ce ne sono a disposizione soltanto due, che non possono materialmente essere onnipresenti”.
“Perciò è il sistema che va cambiato perchè la situazione è estremamente più grave di quella che sembra – hanno concluso Murgia e Solinas – non si può avere un edificio con all’esterno la scritta Pronto Soccorso, ma che è stato di fatto trasformato in un ambulatorio a cui viene impedito di trattare l’emergenza, perchè espropriato delle sue caratteristiche e impossibilitato a mettere le mani sui pazienti! E la popolazione? La popolazione muore nel tragitto per arrivare ai grandi ospedali di Cagliari o addirittura di Carbonia, San Gavino Monreale, Oristano, Lanusei, Nuoro, Alghero, Olbia, Tempio Pausania, Ozieri o Iglesias (questo prevede la normativa: i pazienti in codice giallo o rosso vanno trasferiti in uno di questi presidi secondo criteri di appropriatezza e non di prossimità territoriale)” (ilsarrabus.news)

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