MURAVERA, “Chiarezza sul futuro dell’ospedale San Marcellino”
Carenza di personale, reparti sotto organico e pazienti costretti a trasferimenti evitabili verso Cagliari: sono le criticità illustrate dai medici e dal personale sanitario del San Marcellino alla sesta commissione del Consiglio regionale, in visita nel presidio del Sarrabus su richiesta dei sindaci del territorio.
Nel corso dell’incontro, i sanitari hanno sollecitato una definizione chiara del ruolo dell’ospedale. È stato evidenziato come l’invio a Cagliari di un paziente con una semplice frattura venga percepito come una situazione “imbarazzante”, chiedendo alla Regione quale futuro intenda delineare per la struttura. La presidente della commissione Carla Fundoni ha spiegato che la visita nasce dall’esigenza di raccogliere le criticità e portarle all’attenzione dell’assessorato competente.
Tra i problemi principali è stata indicata la carenza di personale in quasi tutti i reparti. Nel laboratorio analisi, è stato riferito che quattro tecnici non riescono a garantire copertura sulle 24 ore. In Oncologia la responsabile ha descritto una situazione definita “estenuante”, con un numero di pazienti in aumento e la richiesta di sapere se il servizio sia destinato a proseguire. Dal Pronto Soccorso è stato sottolineato che la presenza della Rianimazione con anestesia h24 rappresenta il confine tra un ospedale pienamente operativo e una struttura depotenziata, chiedendo chiarezza sulla “mission” del San Marcellino.
È stato inoltre osservato che la difficoltà nel reperire medici non dipende solo dalla distanza, ma anche da problemi legati alla sicurezza e alla mancanza di servizi adeguati. Alcune specialità, come l’Ortopedia, sono state indicate come indispensabili per evitare trasferimenti ritenuti inappropriati. In Chirurgia è stato ricordato che il personale è passato da quattro a due unità, mentre in Radiologia, pur essendo formalmente in sei, l’organico effettivo risulta ridotto per la condivisione con il Santissima Trinità e per la carenza di infermieri, con una Tac che opera al di sotto delle potenzialità.
Alla seduta hanno partecipato, oltre a Fundoni, i consiglieri Camilla Soru, Valter Piscedda, Giuseppe Frau, Paolo Truzzu, Corrado Meloni e Alice Aroni, insieme al presidente del Consiglio regionale Piero Comandini. Fundoni ha affermato che occorre individuare un percorso che dia un senso al presidio e ai servizi nei territori periferici, riconoscendo che la carenza di personale non si risolve nell’immediato ma richiede un rafforzamento della rete formativa e incentivi per attrarre giovani professionisti. Resta centrale, è stato evidenziato, la definizione della reale funzione futura del San Marcellino. LUCA PERRA (ilsarrabus.news
