MURAVERA, Blitz del Comune nel campeggio “Le Dune”. Il sindaco: “Il camping appartiene alla collettività”
Si sono presentati ieri ai cancelli al campeggio comunale “Le Dune” per verificare lo stato dei beni di proprietà del Comune di Muravera il capo dell’ufficio tecnico, Paolo Alterio, la comandante Maura Murgioni e gli agenti della Polizia Locale. Non una vera e propria esecuzione di sfratto, non essendoci una disposizione dell’autorità giudiziaria in tale senso ma, come ha sottolineato il sindaco Salvatore Piu, “un sopralluogo per verificare lo stato del campeggio e di quanto in esso contenuto”. Ad attenderli gli avvocati della cooperativa che finora ha gestito la struttura. Il Comune nei mesi scorsi ha annullato in autotutela la gara che nel 2019 decretò l’affidamento del campeggio per altri dieci anni alla Cooreytours, la cooperativa che gestisce “Le Dune” dal 2001 alla quale il Comune ha chiesto lo sgombero delle 136 casette mobili oggetto dei presunti abusi edilizi. Sgombero che non è mai avvenuto. La cooperativa ha infatti fatto ricorso al Tar e attende la pronuncia della Cassazione contro la decisione del tribunale del riesame che ha respinto la richiesta di dissequestro delle 136 casette mobili del Camping Le Dune di Costa Rei, sequestrate ad aprile dalla Guardia di Finanza della Tenenza di Muravera su disposizione della Procura.
“Il campeggio – ha detto il primo cittadino – non è semplicemente una proprietà del Comune ma un patrimonio dell’intera collettività”. Di recente il Comune di Muravera ha pubblicato un avviso esplorativo per permettere al campeggio comunale “Le Dune” a Piscina Rei chiuso dallo scorso aprile dopo il sequestro di 136 casette mobili per presunti abusi edilizi di essere operativo dal 26 luglio al 31 ottobre. L’idea dell’amministrazione comunale di Muravera è quella di affidare la gestione del camping “provvisoriamente” per tre mesi e poi in via definitiva con un nuovo bando che vedrà la luce entro dicembre. 20mila euro la quota minima da versare al Comune.(ilsarrabus.news)
