Apertis Verbis

Published on Aprile 19th, 2021 | by Redazione

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L’INTERVENTO, Tagli e riduzioni al nostro ospedale e alla sanità del territorio, “Chiediamo il dovuto”

Questa crisi pandemica ha evidenziato gli errori strategici e di programmazione della sanità pubblica: riforme sanitarie che hanno portato a tagli alla sanità pubblica legittimizzandoli come risparmi economici e una visione accentratrice dei servizi ospedalieri, che hanno avuto come conseguenza l’assenza totale di una medicina territoriale.
Con questi presupposti anche la sanità pubblica nel Sarrabus Gerrei ha visto negli anni la tragica riduzione dei servizi sanitari e il drastico ridimensionamento dell’ospedale S.Marcellino, nonostante le rassicurazioni di dirigenti sanitari, politici regionali e amministratori locali…
Il meccanismo è sempre lo stesso: a fronte di una struttura ospedaliera nuova e all’avanguardia, figure sanitarie apicali vengono trasferite presso ospedali cittadini e non vengono sostituite impoverendo la quantità e qualità delle offerte sanitarie, giustificando la cosa come difficoltà a trovare e sopperire quei medici specialisti!
Così è stato a suo tempo con la ginecologia ostetricia, così è stato per il servizio di anestesiologia, così sta succedendo per il reparto di chirurgia da cui sono stati trasferiti in questi giorni due chirurghi di ottimo livello.
Ci troviamo così con un ospedale dove la presenza di un anestesista rianimatore non è garantita dalle ore 14 alle ore 8 dell’indomani mattina e per tutto il fine settimana, la chirurgia è praticamente chiusa, utilizzata al massimo per piccolissimi interventi programmati e il pronto soccorso è stato completamente privato delle figure professionali che lo definiscono tale e  costretto a procedere senza un anestesista rianimatore, senza un cardiologo, senza una chirurgia d’urgenza. Non si può quindi chiamare pronto soccorso e definirlo tale può essere addirittura pericoloso per gli utenti in stato di necessità grave.
Anche altri servizi sono in difficoltà: emblematiche sono le situazioni che vedono coinvolti i servizi di radiologia e del laboratorio analisi con l’accreditamento di servizi sanitari privati concorrenziali che non hanno molto senso nella nostra piccola realtà.
Non si è riusciti, o non si è voluto, ridare dignità e centralità al nostro ospedale neanche durante questa tragica pandemia, nella quale ognuno è impegnato a pubblicizzare la propria bottega e la popolazione del Sarrabus Gerrei, ancora una volta, è quella che ne paga il prezzo perchè obbligata a recarsi nelle strutture cittadine e lontane per riuscire ad avere il vaccino (un pieno diritto, non dimentichiamocelo!)
Infine in tutti questi anni le riforme sanitarie che si sono susseguite hanno tagliato la sanità pubblica adducendo la motivazione economica, ora con i finanziamenti europei questa dovrebbero almeno mitigarsi per far posto ad una nuova visione e portare ad una programmazione della sanità pubblica anche nel nostro territorio!
In questo senso abbiamo il dovere, come amministratori, di chiedere il dovuto. Officina MureraGruppo di Pensiero, Opinione e Politico (ilsarrabus.news)

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