Apertis Verbis

Published on Luglio 22nd, 2021 | by Redazione

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L’INTERVENTO, “L’inversione del senso di marcia nella via Roma a Muravera? Discutiamone in Consiglio”

Oramai sono passati diversi anni da quando la via Roma di Muravera era ben frequentata con doppio senso di marcia, percorso obbligatorio per coloro che, dall’Ogliastra verso Cagliari e viceversa, dovevano percorrerla obbligatoriamente. Eppure da anni si sapeva che questo percorso sarebbe finito: la nuova 125 era in via di ultimazione.
Si poteva pensare che dopo gli obblighi e “il per forza”, sarebbe arrivato il momento del passaggio a Muravera facoltativo.
A quei tempi la Via Roma era ben servita di attività commerciali dove era possibile trovare un pò di tutto, i negozi erano ben forniti, numerosi e diversificati nell’offerta, a servizio anche di popolazioni non necessariamente locali.
Finita l’obbligatorietà doveva essere recepita la nuova formula: quella della accoglienza e dell’offerta. Qui sono arrivati i problemi, non si può dire se per impreparazione, o per incapacità, questa nuova formula non è stata recepita.
Con il tempo ci ha provato l’amministrazione Fanni che ha creato lo “sperimentale” senso unico e l’isola pedonale che consentiva l’animazione del centro commerciale del Paese. Fu un’interessante intuizione, ma non essendo stata studiata alla fonte non è stata recepita a fondo la formula dell’Accoglienza e dell’Offerta: quella che richiede un diverso impegno, più profondo e che coinvolge diverse tematiche, diverse figure, ma soprattutto l’intero paese. Siamo andati avanti per anni con questo senso unico e con una graduale e inesorabile riduzione delle attività commerciali, fino ad arrivare ad oggi.
Oggi nuova intuizione: questo degrado è frutto della scelta sbagliata del senso di percorrenza del senso unico delle passate amministrazioni?
Prima è stata fatta la scelta del senso unico in forma bizzarra e con il parere di personali consulenti, poi si è dato mandato a uno studio per realizzare un piano del traffico a suffragio della scelta precedentemente fatta (a spese delle risorse della comunità).
Ora si inverte il senso di marcia con gli stessi errori, motivando la scelta che, in tal modo, si riesce a catturare i turisti che rientrano dal mare a fine serata. Oggi si continua ad asserire che il senso unico serve per incrementare il commercio lungo la via Roma, usando la parola, ripetuta da anni, “sperimentale”.
Questa nuova scelta introduce una nuova variante, sperimentale anche questa e solo dopo, se questa non funzionasse, si chiederà il punto di vista della cittadinanza con un referendum.
Forse sarebbe stato meglio invertire le opzioni: prima il referendum, poi se favorevole, scegliere il senso di marcia. Ancora oggi manca il senso più importante: quello dell’Accoglienza e dell’Offerta. Dobbiamo riuscire ad attrarre le persone, anche verso la nostra via Roma, senza obbligare. Scelta virtuosa è quella di Tortoli che, ha creato “la via dei negozi” che oggi richiama anche i nostri locali, e pensare che sino a pochi anni fa era l’Ogliastra ad essere richiamata dai nostri negozi.
Dobbiamo studiare e ideare delle formule vincenti, creando l’accoglienza, migliorando la visibilità, quella per tutti non solo per gli esercenti; formule economicamente convenienti, che consentono l’uscita serale in un salotto buono, sia per gli ospiti delle strutture ricettive di accoglienza, che stanno crescendo dentro il paese, sia per noi cittadini di Muravera. Animare questo salotto orgogliosi della bellezza, creata pensando che a un’offerta diversa. Veniamo alla sostanza della presente: è opportuno fare una distinzione fra la il senso di marcia di percorrenza e quello di accesso. Nel primo caso si tratta di semplice senso di marcia, nel secondo bisogna stabilire da dove si accede al paese.
E’ qui che bisogna soffermarsi, l’accesso è un senso di percorrenza, di passaggio, una direzione verso un territorio, una località. Nelle nostre vacanze, quando andiamo a visitare un territorio, percorriamo la via secondo delle indicazioni, una segnaletica che ci portano alla località che ci interessa, parcheggiamo e poi seguiamo la visita, magari a piedi. Questa è la formula che ci riporta al principio di accoglienza. Muravera ha una porta principale che è quella che indirizza l’accoglienza.
Il senso di marcia è quello che indica lo spostamento da una località a un’altra, dalle spiagge all’abitato; è il frutto di una percorrenza che poi ha soltanto un periodo limitato, a discapito dell’accesso principale. Ancora di primaria importanza è la modalità di effettuare delle scelte in una società moderna. Deve essere coinvolto il cittadino (quello che ne usufruisce durante tutto l’anno), questo deve innanzitutto capirne la motivazione di una scelta dell’amministrazione che gli deve essere comunicata, è necessario trasferirgli il potenziale risultato, in modo che il cittadino se ne faccia una sua convinzione.
Il cambio di senso di marcia è stato annunciato in consiglio comunale, ma si era detto che questa proposta doveva essere condivisa, discussa e poi accettata da tutti. Niente di tutto questo, viene annunciata attraverso stampa, poi anche suffragata da un improbabile sondaggio giornalistico. Oggi lo strumento ufficiale della comunicazione Comunale è la stampa. Il Comune ha anche un sito ufficiale con il quale comunicare alla cittadinanza le attività politiche e il suo operato, questa si chiama trasparenza (quale meglio occasione per comunicare questa scelta?).
La soluzione sarebbe stata quella di discuterne in Consiglio Comunale, approvarla e poi renderla ulteriormente condivisibile utilizzando il sito istituzionale. Magari promuovere in anticipo anche un referendum, predisponendone il quesito, con risposta attraverso il sito istituzionale, oppure, ancora meglio, aprendo alcuni seggi (contenitori di espressione) in locali pubblici per un breve periodo. Soltanto dopo l’acquisizione della volontà popolare, affrontare la discussione e poi, eventualmente, deliberare la decisione. Tutto questo in una società civile viene denominato democrazia partecipata. Oggi è questo che dobbiamo aspettarci da un consiglio comunale moderno?
Il cambio del senso di marcia non è sicuramente un argomento prioritario, se si fosse aspettato qualche mese, giusto il tempo di fare le cose per bene, non sarebbe successo niente, anzi. Tra le motivazioni di questa scelta si riduce tutto a una promessa elettorale, a un contenuto del programma elettorale, promessa che a dire il vero, se vista nella sua integrità, prevedeva anche la realizzazione di due grandi parcheggi all’ingresso di Costa Rei e poi la percorrenza al suo interno con navette elettriche.
La vera promessa elettorale è stata fatta da tutti e tre i gruppi contendenti, ed era quella di “Cambiare il senso di marcia”, ma non quello della via Roma, bensì di tutto il paese, ecco, cerchiamo di andare su questo senso.
Saludi e trigu a tottus
Valerio Boi (Officina Murera)

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