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Cultura

Published on Ottobre 22nd, 2020 | by Redazione

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LETTERATURA. “Ora io sono oltre la vita” di Paolo Maxia, un libro per rivolgere «uno sguardo verso il cielo»

«Ora io sono, oltre la vita». Il titolo del libro firmato da Paolo Maxia, 61 anni, sindaco di Villasalto e Valentina Meloni, 42 anni, anch’essa di Villasalto è quanto mai accattante e apre, per usare le parole degli autori, «uno sguardo verso il cielo». E’ infatti il tema della vita dopo la morte il protagonista del volume (edito da Grafiche del Parteolla) che è in distribuzione in tutte le libererie del Sarrabus-Gerrei ed è disponbile anche sui principali portali di vendita online quali Amazon, Librerie Universitarie e Ibs, tanto per citarne alcuni.

 

La collaborazione tra i due autori alla stesura del libro è nata circa due anni fa ed è stata portata avanti caparbiamente e con grande impegno, finché il 5 settembre 2020, il frutto del lavoro si è concretizzato con la pubblicazione del libro. Gli avvenimenti narrati sono la testimonianza del percorso e dell’esperienza vissuta da Paolo in seguito alla scomparsa del giovane figlio, ma, contrariamente a quanto si possa pensare, il libro è una celebrazione alla Vita, intesa come eterna e dal significato ben più profondo di quello che di solito le viene attribuito. Un inno all’Amore, quello superiore, che non ha fine.

«Il libro nasce da una storia spiacevole – ha spiegato Paolo Maxia – che mi ha portato a diventare una sorta di ricercatore spirituale. Il libro è frutto di questa ricerca più che ventennale. Ho deciso di scrivere questo libro perché vorrei essere in qualche modo d’aiuto alle persone che, come me, hanno vissuto la tragica esperienza della “morte” di un figlio: è la testimonianza del percorso di un uomo, di un padre. Gli argomenti trattati, così come sono raccontati, potrebbero non essere di facile comprensione in alcuni passaggi, perciò ho cercato di rappresentarli nella maniera più elementare possibile, semplificando al massimo alcuni concetti, altri riprendendoli più volte nel corso della narrazione, affinché il lettore possa coglierne la sostanza. Si tratta di un percorso umano, spirituale, intellettuale alla ricerca di risposte a quelle domande che, più o meno inconsapevolmente, ognuno di noi si pone: perché siamo al mondo, quale significato ha la nostra vita, quale senso dare agli avvenimenti che ci accadono, a maggior ragione se eventi dolorosi e drammatici? Ho parlatodi una profonda sofferenza ma anche del suo risvolto, improntato alla fiducia e alla gioia di poterci ricongiungere con i nostri cari defunti.».

Il libro è un autentico viaggio verso un concetto di spiritualità che, spiega Maxia, oggi come oggi, ha bisogno di essere compreso e conosciuto: «Il nostro mondo va davvero al di là dei nostri cinque senso – racconta Paolo Maxia – e, nel corso di questo ideale viaggio ci si rende conto che le nostre capacità sono infinite. Non si tratta di cose campate per aria ma di concetti che la scienza ha ampiamente riconosciuto».

Un’esperienza di vita e di amore profondo che trascende l’esistenza terrena, dunque: «Il mio desiderio è che questo messaggio arrivi a tutti – tiene a precisare l’auto perchè è un messaggio d’amore e un invito a conoscere la vera realtà della nostra natura». La prefezione del libro è a cura di Monsignor Luigi Melis dell’Arcidiocesi di Cagliari, la post prefazione è invece di Rina Salis Toxiri, Psicologa, già docente presso l’Università di Cagliari.

Isabelle Secci

(ilsarrabus.news)

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