Apertis Verbis

Published on Luglio 14th, 2020 | by Redazione

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LA LETTERA. Le elezioni amministrative sono alle porte: ci vuole un codice etico

Il codice etico esprime una serie di norme etiche e sociali alle quali ci si deve attenere. Viene utilizzato, anche se non codificato, per dare dei significati a particolari atteggiamenti comportamentali in gergo commerciale, tracciato e certificato. I frutti dei campi in alcuni mercati, soprattutto esteri, ce l’hanno per evidenziarne la modalità di produzione non soltanto in senso di tracciabilità, bontà e sicurezza alimentare, ma anche nel rispetto delle condizioni umane di tutta la filiera, dalla semina fino al raccolto (privo di sfruttamento umano) e nell’abbigliamento (privo di sfruttamento minorile).

 

Perché mi viene questo pensiero? Voglio associarlo a un atteggiamento sociale al quale ci dovremmo attenere: quello elettorale. Come tutti sappiamo a breve ci saranno le elezioni e io Vorrei coniare un codice etico per le principali componenti di partecipazione elettorale. Prima fra tutte è la figura dell’elettore, dovere del cittadino di votare, questa si chiama democrazia, è forse il comportamento più semplice e libero.

Le cose cambiano quando si passa dall’altra parte, quella del candidato, qui le componenti che vengono coinvolte sono diverse, abbiamo: quella del candidato che tutti noi vorremo, quello che viene prescelto per spirito di servizio, ma che spesso “lascia”; quello che vuole esserci a prescindere, non manca mai, e spesso deve faticare tanto per esserci; quello che ha già dato, che pensa di essere insostituibile, che spesso non lascia.

Allora, detto questo, il codice etico dovrebbe essere associato anche a quello elettorale, certificarlo non si può, tracciarlo si. In un momento storico come questo, dove la volontà di partecipare ad una competizione elettorale non è di interesse come in altri tempi, trovare persone disponibili, soprattutto per spirito civico, è sempre più difficile. Sembra quasi un’ impresa ardua, alcuni che vogliono esserci a prescindere sembra che ancora siano disponibili. Il momento non è facile, le vicissitudini che ci stanno accompagnando in questo momento storico sono gravi e richiedono tanto impegno e sacrificio e sicuramente poca gloria.

Ma ritorniamo al codice etico, ci vuole spirito di servizio, dovere di partecipazione. Questo è il certificato che dovrebbe essere innato nel candidato “etico”, gli si dovrebbe dare spazio, lasciarlo andare, insistere per farlo provare. Coloro che vengono scelti animati da questa virtù, oggi dovrebbero essere stimolati, anche da chi, con esperienza e responsabilità ha già amministrato.

Il tempo passa per tutti, con quello anche gli stimoli, le idee e la fantasia. Il candidato del terzo tipo è quello sicuramente più forte, più esperto, ma non è detto che sia sempre indispensabile e utile. La sua forza e la sua grandezza scaturiscono comunque nel scegliere e con responsabilità, dare il benestare ad altri che comunque nell’inesperienza sono animati da una grossa volontà e responsabilità.

Saludi e trigu a tottus.

Lettera firmata – Muravera

(ilsarrabus.news)

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