Apertis Verbis

Published on luglio 6th, 2018 | by Redazione

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LA LETTERA, A Monte Turnu (Castiadas) si spendono 10 euro per un parcheggio senza alcun servizio

Con la famiglia sono stato di recente a Castiadas, nella spiaggia di Monte Turno e con nostra grande sorpresa il parcheggio a pagamento è passato, rispetto all’anno scorso, dai 5 euro al giorno a 10 euro. Ormai siamo destinati a stare in casa. Non solo la continuità territoriale ci impone prezzi proibitivi sia per le navi che per gli aerei, ma oggi non possiamo andare liberamente neanche al mare a casa nostra.

 

Sotto le mentite spoglie della tutela delle coste degli habitat naturali si nascondono, a mio avviso, i tentativi per scoraggiare le famiglie normali, quelle che non godono dei vari privilegi, di avvicinarsi ai posti belli della nostra isola per tutelare i proprietari delle case al mare.

Oltre monte Turno, vedasi Cala Pira ed altre località di Castiadas. Il tutto, a mio avviso, per allontanare la “plebe” dai posti “in”. Ma torniamo a Monte Turno. Passi che si paghino i 10 euro ma mi chiedo: per quali servizi? Si crea occupazione? Nulla di tutto questo. C’è un mangia monete e basta.

Su uno sterrato oltre 6000 metri quadrati e con oltre 500 macchine non c’era una persona che regolamentasse il traffico. Ho assistito, per fortuna in un momento di tranquillità, a macchine che non potevano andare avanti o indietro perché mancava un senso di circolazione nelle corsie. Mi domando: e se scoppiasse un incendio che succederebbe?

In questo parcheggio mancano le misure minime di sicurezza. Non c’era un estintore, non c’era uno straccio di nulla che indicasse in caso di emergenza cosa fare. Senza entrare nello specifico di altri profili, questa attività non rispetta le condizioni minime di sicurezza.

Il Decreto ministeriale 1° febbraio 1986 (G.U. n. 38 del 15 febbraio 1986) punto 7 prevede che per ogni 100 veicoli ci debba essere un idrante. Se c’è un idrante ci devono essere anche i serbatoi che contengono l’acqua e ci dev’essere un sistema di pompaggio con motori e gruppi di continuità e e c’è tutta questa attrezzatura ci dev’essere qualcuno che la manovra in caso di emergenza. Ma nulla di tutto questo è presente.

A fronte dei 10 euro, quali servizi ci sono in spiaggia? Nessuno. Il salvamento a mare è pagato dalle concessioni date per la gestione dei due chioschi e ombrelloni a pagamento. Ci sono servizi igienici? Manco in fotografia. Poi ci parlano di turismo di qualità, ma fatemi il piacere.

Un lettore – Quartucciu

(ilsarrabus.news)

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