Gerrei

Published on Novembre 13th, 2021 | by Redazione

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GERREI, I Comuni del territorio alla Regione: “Istituire il Parco del Flumendosa”

Una proposta di legge per l’istituzione del Parco Fluviale del Flumendosa sarà inoltrata alla Regione Sardegna. L’hanno messa a punto i Comuni di Ballao, Escalaplano, Goni, Armungia e Villasalto, nel Gerrei, supportati dall’Università di Cagliari. I consigli comunali dei primi tre comuni, hanno già deliberato in favore dell’istituzione del Parco e altrettanto faranno Armungia e Villasalto, interessati da un cambio di amministrazione nella recente tornata elettorale. Il futuro Parco, un’idea proposta da singoli cittadini avrà l’obiettivo principale di recuperare una risorsa ecologica e ambientale di grande importanza per tutta la Sardegna, e non solo per il Gerrei che ne è stato privato con interventi e prelievi oltre il sostenibile. La recente Carta Ittica Regionale registra la grave compromissione della biodiversità che interessa tutti i corsi d’acqua sardi, ma in particolare il nostro fiume gravato da otto tra dighe e traverse. C’è tuttavia la possibilità di recuperare parte del perduto, come indicano gli studi, e questa iniziativa ne è strumento.
“Il progetto di Parco nasce anche per pagare dei debiti – spiegano in una nota Chicco Frongia, Marco Lampis ed Emanuela Guggeri, sindaci rispettivamente di Ballao, Escalaplano e Goni – Quello di noi abitanti rivieraschi che non siamo riusciti a difendere il Flumendosa dall’eccessiva pressione antropica; ma soprattutto il debito della Regione che per troppo tempo lo ha considerato un “corpo idrico”, “un’asta fluviale” da cui attingere oltre ogni limite sopportabile dall’equilibrio ecologico. Debito che la Regione ha anche nei confronti delle collettività rivierasche private delle risorse: economica, garantita per secoli dalla pesca; culturale, per l’impronta simbiotica sviluppata nel rapporto uomo-fiume; ambientale, per il valore che oggi più che mai riconosciamo al mondo naturale”.
Il grave spopolamento del Gerrei, con Armungia e Ballao inserite tra i Comuni in via di scomparsa, suggerisce l’immediato parallelismo con il degrado del fiume: più acqua gli viene sottratta per lontane esigenze, più abitanti sono costretti all’emigrazione. All’impoverimento del fiume si accompagna quello dei paesi del Gerrei.
“Il Parco ci deve riunire nell’azione di ripresa puntando anche sulle potenzialità del settore turistico. Finora è stato marginale, limitato alla manovalanza al servizio delle strutture costiere del vicino Sarrabus – evidenziano in primi cittadini – Conosciamo però le sue potenzialità nel trascinare altri segmenti dell’economia, dall’artigianato all’agroalimentare all’accoglienza. E’ maturo il tempo per un ruolo da protagonista nell’offerta che il Gerrei è in grado di interpretare”.
Questi i punti fondamentali della proposta di legge: il perimetro del Parco interessa il solo corso del Flumendosa e dei suoi affluenti che insistono nei Comuni proponenti, compresa la fascia di rispetto di 150 metri su cui vigono i già esistenti vincoli di tutela. Inoltre, l’eventuale ampliamento è possibile previa adesione volontaria di privati, Enti e Istituzioni: nessuna imposizione e nessuna esclusione. I Comuni proponenti, pochi per non rischiare che l’opposizione di un singolo blocchi la volontà di tanti, auspicano comunque l’adesione di tutte le comunità rivierasche. “Il futuro del Parco fluviale la sua missione – commentano Frongia, Lampis e Guggeri – è nella estensione compiuta dalle sorgenti alla foce”. (ilsarrabus.news)

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