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Published on Marzo 21st, 2019 | by Redazione

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ELEZIONI REGIONALI. Parla Milena Mocco: “La sanità? Vorrei che si ripartisse dal benessere dei cittadini”

A distanza di tre settimane dal voto e mentre quello che oramai è stato nominato lo “spoglio lumaca” è giunto al termine, Milena Mocco fa un bilancio della sua esperienza e della campagna elettorale. Il Sarrabus Gerrei l’ha sostenuta e sono stati ben 1779 i voti ottenuti. E, a voler essere precisi, il nome compare in tante altre schede, circa 200, purtroppo nulle a causa di un sistema di voto troppo complicato. Tanti voti che però non hanno consentito a Milena Mocco di entrare all’assemblea sarda a causa della tanto discussa legge elettorale.

 

E’ proprio la protagonista di questa avventura a raccontare: “E’ un esperienza che mi ha arricchito sotto certi aspetti e che ha rimesso in discussione tematiche che credevo fossero in secondo piano. Sono vent’anni che mi chiedono di candidarmi, ci ho pensato tanto, ho valutato i pro e i contro perché è una grande responsabilità. L’ho fatto solo per cercare di essere utile per il territorio, mi piace fare qualcosa di buono e positivo, io ho il mio lavoro, sono soddisfatta, di sicuro non sono interessata alla poltrona, l’ho fatto solo per il Sarrabus”.

E il Sarrabus l’ha premiata. Dice: “Mi ha fatto piacere ricevere tutti quei voti e sono tante le persone che mi hanno confessato che hanno deciso di andare a votare solo per me. Sono molto contenta. Purtroppo non era facile avere i voti per entrare in Regione, ma è un risultato positivo”.

Sicuramente è stato un periodo impegnativo. Racconta: “La domanda che mi facevano di più è stata “ma chi te l’ha fatto fare?” e in effetti i primi giorni mi ponevo la lo stesso quesito! Ma prima di tutto io sono un medico, ho fatto un giuramento in cui credo e la molla per candidarmi è stata proprio la sanità, non sono presuntuosa ma credo di avere le giuste competenze. E qui nel Sarrabus ci stanno smantellando l’ospedale. Accentrando tutto si sono fatte fuori le periferie, non possiamo permetterlo, dobbiamo ripartire proprio da qui”. E aggiunge, sulla riforma sanitaria dell’amministrazione uscente: “Si è messa da parte la cosa più importante di tutte: il benessere del cittadino. Vorrei che si ripartisse da questo. Non si investe sulla prevenzione e non si pensa che anche questo permetterebbe un risparmio. Con l’ex assessore Arru ho proprio litigato su questo punto”.

Ad aver tenuto banco in queste settimane è anche la difficoltà che tante persone hanno riscontrato nel votare. Tra voto disgiunto e doppia preferenza di genere non sono pochi gli elettori ad aver fatto confusione e ad aver annullato il voto scrivendo sia il nome di una donna candidata di una lista che un uomo candidato con un’altra.

Milena Mocco commenta così, soprattutto sulla preferenza di genere: “Bella trovata – dice ironicamente – Sicuramente è nata con le migliori intenzioni ma non funziona. E io vorrei dire a tutte le donne di mettersi in gioco, di impegnarsi e soprattutto di non chiedere il permesso a nessuno.

A proposito di preferenza di genere è proprio vero che i politici uomini di qualsiasi schieramento temono la rivalità delle colleghe? “ – commenta Milena Mocco – Viviamo in una società in cui alle donne viene sempre riconosciuto il ruolo più gravoso dell’organizzazione familiare ma siamo in grado di fare tutto, dobbiamo essere artefici del nostro destino. Lo riconosco anche io, adesso ho un figlio grande, ho un lavoro e ho le spalle coperte. Io stessa vengo da una famiglia con una mentalità arcaica, fin da piccola ero in grado di gestire casa e sicuramente mi ha aiutato, ma inizialmente la mia famiglia era contraria alla mia volontà di continuare a studiare”. E oggi è un affermato medico legale. E aggiunge: “Anche per questo le donne non devono arrendersi ma devono essere coraggiose e mettersi in gioco, perché non hanno nulla da temere! Anche se i maschietti avranno da ridire o cercheranno di rendere le cose più complicate! La mia esperienza è stata tutto sommato positiva, non mi è piaciuto come si è gestita la doppia preferenza di genere. In più siamo nel 2020, oltre a “maschio” e “femmina” ci sono anche altri generi, cerchiamo di andare avanti”.

Proprio a proposito delle ultime elezioni regionali non mancano gli articoli di denuncia su alcune strategie acchiappavoti messe in atto dai politici uomini a discapito delle donne candidate, come ad esempio l’abbinamento con più colleghe all’insaputa delle stesse per creare quello che viene chiamato “effetto harem”, che garantisce l’incetta di voti al candidato uomo e una percentuale più risicata alle donne abbinate.

L’impegno di Milena Mocco per il Sarrabus è destinato a continuare: “Riprenderò l’attività comunale e a livello regionale il presidente Solinas si è mostrato molto disponibile per le tematiche di questa zona, sia per la sanità che per l’emergenza dei pastori sardi, tema a cui tengo particolarmente, io sono figlia di un pastore. Principalmente, essendo del mestiere, andrò a bussare per ciò che riguarda la riforma sanitaria, è una priorità, ma vorrei attirare l’attenzione anche sui giovani, sull’istruzione, sul ruolo della scuola che deve insegnare da subito il rispetto per le donne e il rispetto per tutti, l’educazione stradale, civica e ambientale”.

E conclude: “Quello che era il mio motto in campagna elettorale è il mio motto sempre, nella vita di tutti i giorni: con lealtà in difesa degli ultimi”.

Sara L. Canu

(ilsarrabus.news)

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