Cultura

Published on Novembre 21st, 2020 | by Redazione

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CULTURA, Gli altari barocchi nella chiesa di San Nicola di Bari a Muravera

Nella chiesa di San Nicola di Bari a Muravera è possibile ammirare due raffinati altari lignei in stile Barocco. Prima di trattare gli altari muraveresi è opportuno chiarire cosa si intende per Barocco. Il termine Barocco venne utilizzato per la prima volta nella critica d’arte del Settecento con implicazioni negative; l’origine del termine, ancora dubbia, potrebbe derivare dal termine portoghese “barroco”, indicante un tipo di perla dalla forma irregolare, o dalla parola italiana “baroco”, un sillogismo utilizzato dalla filosofia scolastica medievale che nel Cinquecento indicava un ragionamento confuso e contorto.

 

Ancora col Neoclassicismo il Barocco veniva considerato in modo negativo perché ritenuto anticlassico, mentre a partire dalla fine dell’Ottocento cominciò a essere rivalutato, fino ad arrivare allo studio dell’esatta prospettiva storica. La corrente artistica del Barocco si sviluppò a Roma nella prima metà del Seicento; teatralità, dinamismo, illusionismo, il gusto per le decorazioni ed effetti scenografici insieme all’integrazione di vari modelli artistici sono gli elementi caratterizzanti l’arte barocca, il cui obbiettivo è stupire e coinvolgere emotivamente lo spettatore. Il Barocco è il linguaggio utilizzato dalla Chiesa di Roma che intende trionfare dopo la Controriforma, in tal modo l’arte assume un valore propagandistico per riaffermarne l’autorità politica e religiosa. Gli altari lignei presenti a Muravera sono un esempio di come la Chiesa, attraverso il linguaggio artistico, abbia voluto sensibilizzare i fedeli sulla valorizzazione del culto dei Santi, messo in discussione dalle Tesi del teologo tedesco Martin Lutero nel Cinquecento.

Gli altari in legno intagliato e dorato, risalenti a un periodo compreso fra il 1680 e i primi decenni del Settecento, sono collocati nella terza cappella a destra e nella seconda a sinistra e si innalzano al di sopra di un basamento marmoreo; nella parte centrale è possibile constatare la presenza di tre gradini conducenti a un’edicola centrale con volta a botte cassettonata e decorata con motivi floreali ospitante la scultura del Santo, San Nicola a sinistra, opera realizzata dallo scultore Giuseppe Antonio Lonis e acquistata dal canonico Deplano nel Settecento, e Sant’Agostino a destra. Ai lati dell’edicola sono presenti due colonne tortili per lato decorate con motivi vegetali e sormontate da capitelli corinzi. Le colonne sono fiancheggiate da cariatidi, ovvero personaggi femminili, figure allegoriche dell’abbondanza. La sommità degli altari consta di un architrave terminante con un medaglione centrale, sormontato da una croce, ai lati del quale sono visibili due volute a doppia inflessione. E’ probabile che gli altari muraveresi fossero stati intagliati dallo scultore Tommaso Recupo, affiancato da Sisinnio Lai per la successiva doratura, entrambi residenti a Cagliari nel quartiere di Marina.

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