COSTA REI, Il sindaco di Muravera: “Secessione? Perché non parliamo dell’abusivismo dilagante?
Una class action contro il Comune, un referendum per separare il bilancio di Costa Rei da quello di Muravera, la costituzione di un Comune autonomo, il passaggio al Comune di Castiadas. Sono le proposte formulate dal presidente del comitato dei cittadini di Costa Rei, Luciano Zerbi, durante l’assemblea tenutasi nella frazione turistica di Muravera nei giorni scorsi nella quale è stato snocciolato un vero e proprio “cahier de doléances”, ovvero di problemi che da decenni affliggono la borgata: strade, rifiuti, sicurezza, accessi al mare, illuminazione, parcheggi e il fatto che, come sottolineato dallo stesso Zerbi, “ci ascoltano poco o nulla”.
Argomentazioni alle quali ha risposto per le rime il sindaco di Muravera, Salvatore Piu (peraltro presente alla riunione) con un post sui social network nei quali si rivolge ai promotori della protesta: “Dove si trovavano quando Costa Rei nasceva e cresceva? – domanda il primo cittadino – Avevano gli stessi sentimenti di tutela della legalità che hanno oggi, come mai non si sono accorti delle lottizzazioni fatiscenti con opere di urbanizzazione primaria e secondaria neppure cominciate e tutt’ora nello stesso stato. Si sono battuti perchè viabilità, illuminazione, parcheggi, marciapiedi, verde pubblico, venissero realizzati e trasferiti, previo collaudo, al Comune e poi manutenzionati dall’Amministrazione; ecco a cosa serve l’IMU, non a fare le opere ma a mantenerle efficienti e parlo di marciapiedi, fondo stradale e illuminazione. Cosa dicono gli ultra quarantenni di questa grave carenza? Doveri hanno pari dignità dei diritti. Rivendicano i diritti omettendo di aver onorato i doveri”.
Salvatore Piu ha posto l’accento sull’abusivismo dilagante ricordando un sopralluogo dello scorso anno nel quale “ho notato molti cantieri e nessuna concessione edilizia esposta”. E proprio sulla legalità arriva la bordata del sindaco: “L ”.
Piu non risparmia nemmeno parte dell’opposizione in consiglio comunale e dice sorpreso del “coinvolgimento di cittadini muraveresi che ancora soffrono del mancato risultato elettorale di circa due anni fa con considerazioni inopportune, fuorvianti e talora false e offensive”: Un “vociare”, come lo definisce Piu, del quale il primo cittadino rileva “la totale assenza negli ultimi dieci anni del vostro vociare in un fragoroso silenzio risvegliato da qualche interesse per la filatelia o per il calcio”.
“Io e il mio gruppo siamo determinati – conclude Piu – e chiediamo di essere giudicati al termine del mandato, quando il progetto è compiuto.Per ultimo accetto la sfida del Comitato su ipotesi varie riguardo al bilancio differenziato e al referendum rimarcando che Costa Rei è, e sarà sempre Muravera”. (ilsarrabus.news)
