Costa Rei

Published on Luglio 12th, 2026 | by Redazione

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COSTA REI, Bagnante salvato dalla corrente: decisivo l’intervento di un giovane bagnino

Un uomo di 51 anni è stato soccorso e riportato a riva dopo essere finito in una buca del fondale, a circa 150 metri dalla spiaggia, nelle acque antistanti lo stabilimento “Sa Murta”, in via degli Asfodeli a Costa Rei. Provvidenziale l’intervento di Lorenzo Farci, 20 anni, bagnino di Muravera, che si è tuffato raggiungendo il bagnante prima che la corrente di ritorno potesse trascinarlo ulteriormente verso il largo. L’allarme è scattato intorno alle 13,20, pochi minuti dopo l’inizio del turno di Farci sulla torretta di sorveglianza dello stabilimento. Il giovane operatore ha notato un uomo in acqua che, pur rimanendo a galla, si stava progressivamente allontanando dalla battigia in modo anomalo.
“Ero in torretta all’inizio del mio turno, intorno all’una del pomeriggio – racconta il giovane bagnino – Dopo pochi minuti, ho notato sulla destra dello stabilimento un signore che restava a galla ma si allontanava dalla battigia in modo sospetto. Lo tenevo d’occhio ed è finito dentro una buca, una zona di fondale più profondo dove si creano correnti di ritorno che portano verso il largo”.
Lorenzo Farci ha immediatamente intuito la gravità della situazione. “Vedevo che provava a nuotare per tornare a riva, ma non ci riusciva e continuava ad essere trascinato fuori – racconta – Mi sono allarmato e, proprio mentre stavo realizzando il pericolo, un bagnante è corso da me per segnalarmi la stessa cosa”. Il bagnino ha avvisato i responsabili e si è preparato all’intervento entrando in acqua con pinne, maschera, boccaglio e Rescue Can, il dispositivo galleggiante utilizzato per mettere in sicurezza il bagnante. 
La corrente ha favorito inizialmente l’avvicinamento al bagnante, ma ha poi reso più complessa la fase di rientro verso la costa. “L’ho raggiunto molto in fretta perché la corrente mi spingeva a favore. Quando sono arrivato da lui, gli ho subito porto il siluro per farlo galleggiare. L’uomo era lucido e calmo, ma molto stanco”, ha raccontato Lorenzo Farci. Dopo un breve momento di recupero in acqua, il giovane soccorritore ha impostato la manovra per uscire dalla zona di risucchio. “Ci siamo riposati un attimo in acqua, anche perché io avevo fatto uno scatto notevole a nuoto e la corrente continuava a spingerci al largo. Non appena si è ripreso, abbiamo iniziato a nuotare verso sud”. La scelta della direzione è stata fondamentale per superare il flusso della corrente. “La corrente tirava verso ponente, quindi muovendoci verso sud abbiamo nuotato in modo perpendicolare per uscire dal flusso della buca”.
Il rientro è avvenuto grazie alla collaborazione tra soccorritore e bagnante. “Gli ho chiesto se riuscisse ad aiutarmi e lui ha iniziato a battere i piedi mentre era aggrappato al Rescue Can. Io nuotavo a stile libero a testa alta e lui mi dava una mano. In questo modo siamo usciti dalla buca, abbiamo superato i frangenti e siamo tornati a riva”. 
Una volta raggiunta la spiaggia, l’uomo è stato affidato alle cure del personale dello stabilimento. “Appena arrivati a riva sono accorsi i miei colleghi, ma non c’è stato bisogno di ulteriore assistenza perché il signore era collaborativo. Lo abbiamo accompagnato allo stabilimento per riposarsi e firmare i moduli. Stava bene, era cosciente e mi ha confermato di non aver bevuto acqua”. A coordinare l’intervento il personale dello stabilimento, con il capo spiaggia Carlo Paglietti, figura storica del salvamento nelle spiagge del Sarrabus, che ha sottolineato la rapidità dell’azione e l’importanza del controllo costante. 
“Ci tengo a precisare che Lorenzo è stato bravissimo e ha agito sotto la nostra costante osservazione – ha spiegato Paglietti – Il capo spiaggia teneva d’occhio sia lui sia gli altri operatori pronti a intervenire in caso di necessità”. Contestualmente è stata attivata la procedura prevista con la Capitaneria di Porto. “Abbiamo subito allertato il 1530 per attivare la procedura corretta con la centrale operativa della Capitaneria”, ha precisato Paglietti. Un intervento concluso positivamente grazie alla prontezza del giovane bagnino e alla capacità di individuare in pochi istanti una situazione che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia. “È andata benissimo perché ce ne siamo accorti in tempo – ha aggiunto Paglietti – dieci minuti più tardi sarebbe stato molto peggio”. (ilsarrabus.news)

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