CASTIADAS, Il Comune dichiara lo stato di calamità per i danni del caldo estremo
Il Comune di Castiadas ha dichiarato lo stato di calamità naturale dopo l’eccezionale ondata di calore che, a partire da venerdì 17 luglio, ha colpito il territorio provocando pesanti conseguenze per il comparto agricolo. La decisione è stata assunta questa mattina dalla Giunta comunale in seguito alle prime ricognizioni che hanno evidenziato danni estesi a numerose produzioni. Le temperature eccezionalmente elevate, protrattesi per diversi giorni, hanno compromesso attività considerate strategiche per l’economia locale, con gravi ripercussioni soprattutto sull’apicoltura, sulla viticoltura e su altre coltivazioni agricole del territorio.
Le verifiche finora effettuate segnalano pesanti perdite nel settore apistico, con alveari messi a dura prova dal caldo e una drastica riduzione della produzione, mentre nei vigneti si registrano disseccamenti dei grappoli, scottature degli acini e un consistente calo della resa. Danni vengono segnalati anche alle colture orticole, agli oliveti e ad altre produzioni locali. Con la delibera approvata, l’amministrazione comunale intende sostenere concretamente le aziende agricole e trasmetterà immediatamente il provvedimento alla Regione Sardegna, chiedendo il riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento e l’attivazione delle procedure necessarie per consentire alle imprese colpite di accedere agli strumenti di sostegno e agli eventuali ristori.
Il Comune proseguirà nelle prossime settimane la ricognizione dei danni in collaborazione con gli uffici regionali e gli enti competenti, raccogliendo le segnalazioni delle aziende interessate. Il sindaco Eugenio Murgioni ribadisce la vicinanza dell’amministrazione agli operatori del settore: “Le nostre aziende agricole rappresentano un patrimonio economico, ambientale e culturale irrinunciabile per Castiadas. In un momento così difficile è dovere delle istituzioni essere al loro fianco e attivare ogni strumento possibile affinché possano ricevere il sostegno necessario. Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, lavorando insieme alla Regione e agli enti competenti per tutelare il nostro territorio e chi ogni giorno lo coltiva e lo valorizza”. (ilsarrabus.news)
