CASTIADAS, I cavalieri castiadesi protagonisti delle tradizionali Pariglie di Ovodda
Un pezzo di Castiadas ha galoppato nel cuore della Barbagia. I cavalieri castiadesi sono stati protagonisti domenica 12 luglio alle Pariglie Regionali di Ovodda, una delle manifestazioni equestri più spettacolari e radicate della tradizione isolana. Una pista, cavalli lanciati al galoppo e uomini capaci di trasformare l’equilibrio in arte: le pariglie sono una di quelle tradizioni sarde dove il rumore degli zoccoli racconta più di mille parole. La rassegna ovoddese, nata nel 1992 e ospitata ogni anno nella seconda domenica di luglio, richiama cavalieri da diversi centri dell’Isola e celebra una disciplina nella quale due o più fantini corrono affiancati eseguendo evoluzioni acrobatiche, spesso in piedi sui cavalli.
A portare i colori di Castiadas sono stati il giovanissimo Gabriele Frau, appena 14 anni, Valentino Zucca e Riccardo Cappai di Sant’Andrea. Una squadra con due ingredienti che nelle pariglie valgono più di qualsiasi classifica: il coraggio dei giovani e l’esperienza dei veterani. Le evoluzioni dei cavalieri, frutto di una lunga preparazione e di una sintonia quasi invisibile con l’animale, affondano le radici nella cultura agropastorale della Sardegna, dove il cavallo ha accompagnato per secoli la vita delle comunità, dalle feste religiose alle corse tradizionali. A Ovodda la rassegna si inserisce in un calendario di eventi che custodisce il legame del paese con le proprie tradizioni, insieme alle feste popolari e alle espressioni della cultura barbaricina.
“Desidero congratularmi con i cavalieri di Castiadas che hanno rappresentato il nostro paese alle Pariglie Regionali di Ovodda, una delle manifestazioni equestri più spettacolari e sentite della tradizione sarda” ha dichiarato il sindaco Eugenio Murgioni, sottolineando il valore identitario dell’iniziativa. “Il nostro impegno è ora quello di lavorare affinché nel mese di settembre Castiadas possa ospitare una tappa delle Pariglie. Sarebbe un’importante occasione per valorizzare le nostre tradizioni, promuovere il territorio e offrire ai tanti turisti ancora presenti uno spettacolo unico, capace di unire cultura, identità e passione”. (ilsarrabus.news)
