Muravera

Published on Settembre 18th, 2020 | by Redazione

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ARCHEOLOGIA, Muravera preistorica e nuragica quanti tesori in paese e nei dintorni

Muravera e Castiadas, paesi appartenenti all’Unione dei Comuni del Sarrabus, possiedono una notevole quantità di beni archeologici risalenti all’età preistorica e nuragica, un importante patrimonio storico che se venisse ben valorizzato e gestito porterebbe notevoli miglioramenti allo sviluppo turistico ed economico di entrambi i Comuni. Un giovane di origini sarrabesi, Marco Melis (35 anni), che attualmente vive e lavora a Roma, si è innamorato fin da bambino del territorio compreso fra Muravera, Castiadas e Costa Rei, rimanendo affascinato dalla storia millenaria del territorio.

 

Quando nasce la tua passione per il territorio e cosa ti ha spinto ad amare questa porzione del Sarrabus?
Credo che ognuno di noi ami il posto in cui è nato e cresciuto. Da piccolo ho sempre esplorato tutto quello che mi circondava con la bicicletta, Olia Speciosa e le aree limitrofe. E’ certamente una zona molto vasta, un territorio in cui coltivare la passione per la natura dal momento che mare e montagna sono in perfetta armonia. Il mio lavoro da Personal Trainer mi ha fatto vedere le diverse sfaccettature del territorio.

Come è possibile che il tuo lavoro da Personal Trainer si sposi con la passione per questo angolo di paradiso?
Attraverso le vacanze sportive o attive. Un viaggio, a mio parere, deve includere diversi fattori: relax, divertimento, benessere e cultura. Correlando questi fattori col territorio ho constatato che organizzando bene le attività si riesce ad avere tutto il relax, il divertimento e il benessere che si vuole. Per quanto riguarda la cultura ho notato che la storia, in particolar modo il settore preistorico, è tutta da scoprire. I siti di interesse sono veramente nascosti, non solo nel sapere delle persone ma anche dalla natura.

Quali sono i beni archeologici ai quali ti riferisci, che potrebbero dare una svolta al turismo del territorio?
Il sito di maggior importanza è sicuramente Cuile Piras con i suoi cinquanta e più Menhir, senza dubbio tra i pochi in tutta la regione con un numero così abbondante di monoliti, importante soprattutto per il suo utilizzo nella preistoria come calendario astronomico. Spostandoci al centro di Costa Rei abbiamo una Domus de Janas denominata Monte Nai, si trova a metà dell’altezza di tale altura, ben conservata e soprattutto nel mezzo di un probabile e visibile villaggio nuragico. Per quanto riguarda la civiltà nuragica il sito più importante è il Nuraghe S’omu e S’orcu, che si trova nel villaggio di Villa Rei (Castiadas). E’ composto da cinque torri ancora visibili, realizzate con grandi massi di pietra. Il villaggio, secondo vecchi studi archeologici, comprendeva diverse capanne e Menhir. Vorrei citare ancora una zona molto interessante, compresa fra il Monte Madau e il Monte de Sirbonis, una piccola zona che comprende tanti gioielli archeologici preistorici, quali due Domus de Janas e un graffito color ocra che si trova all’interno di una volta rocciosa non facilmente raggiungibile. La parete in cui si trova il graffito è stata tracciata dai freeclimbers proprio per la sua particolare conformazione, in quanto si tratta di una parete quasi verticale.
Questi siti che hai indicato sono segnalati con indicazioni turistiche?
Assolutamente, non sono presenti cartelli o indicazioni, inoltre le zone circostanti sono quasi impenetrabili a causa della vegetazione. Il sito più curato è Cuile Piras, mentre quello che imperversa nella sporcizia della spazzatura è la Domus de Janas di Monte Nai.

Pensi di stabilirti definitivamente in Sardegna o per dei periodi dell’anno al fine di creare qualcosa che valorizzi questo patrimonio archeologico?
Il mio sogno è quello di poter tornare a vivere in Sardegna e poter creare un sentiero di trekking che possa unire i vari siti archeologici. Per il momento dovrò accontentarmi di stare nell’Isola solo per alcuni periodi dell’anno dove sarò attivo sul territorio con i miei ospiti e atleti. Roma e Cagliari non sono molto distanti se si viaggia in aereo e fortunatamente la comunicazione smart ci permette di organizzarci anche senza doversi incontrare di persona. Darò il massimo sostegno a tutti coloro che intendono impegnarsi per migliorare la situazione attuale del territorio. Ringrazio in particolar modo Danilo Melis (20 anni), studente di Scienze Politiche di San Vito, che mi sostiene e mi confronto su questi temi. Dobbiamo essere noi giovani a metter in campo le maggiori energie per riuscire a fare grandi passi in avanti con l’aiuto di chi ha più esperienza in campo culturale e amministrativo.

Angelica Porcu

(ilsarrabus.news)

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