VILLAPUTZU, Minoranza all’attacco: “Abbiamo sbloccato un Comune fermo da anni”

Dalla gestione delle opere pubbliche alla tutela del territorio, passando per la trasparenza istituzionale e la pianificazione urbanistica. L’opposizione consiliare di Villaputzu traccia una linea netta sulle linee programmatiche presentate dalla giunta guidata dal sindaco Pierpaolo Piu, rivendicando i risultati dell’amministrazione uscente guidata da Sandro Porcu, criticando lo spostamento di progetti cruciali e chiedendo rispetto per il ruolo della minoranza.
Al centro della contestazione del gruppo di minoranza c’è l’intenzione della maggioranza di rivedere la localizzazione della Comunità Alloggio per Anziani a Porto Corallo. “Porto Corallo è Villaputzu e non un territorio estraneo – ha sottolineato in aula il capogruppo di “Facciamo 31″, Sandro Porcu – Affinare o buttare a mare un lavoro portato avanti per anni con un progetto esecutivo immediatamente cantierabile sarebbe uno spreco inaccettabile di risorse pubbliche, tanto più in un momento in cui la Regione mette a disposizione fondi importanti per queste strutture. La visione del futuro del paese spetta alla politica e alla Giunta, non può essere delegata all’Università”.
L’opposizione ha difeso con fermezza anche la gestione dei cantieri scolastici Pnrr e le scelte urbanistiche adottate nella consiliatura precedente. L’ex assessore Alessia Follesa ha ricordato la validità del Piano Urbanistico Comunale e del Piano di Utilizzo dei Litorali: “Abbiamo sbloccato un Comune fermo da anni, creando nuove zone di espansione per le giovani famiglie e dotando il territorio di strumenti partecipati e conformi alle norme regionali. Chiediamo aggiornamenti sui progetti chiave avviati, come il bando per il ripristino dell’illuminazione pubblica e lo sblocco dell’azienda zootecnica per rilanciare la molluschicoltura nello stagno di Sa Praia”.
Particolarmente “caldo” anche il tema della trasparenza e del dibattito democratico. La consigliera Denise Piras ha risposto con fermezza alle accuse sul linguaggio social emerse nelle precedenti sedute: “Respingo fermamente definizioni come ‘delinquenti’ o ‘incompetenti’, parole che non ci appartengono e che condanniamo. Chiedere maggiore trasparenza e il ripristino delle dirette streaming e radiofoniche del Consiglio Comunale non significa accusare l’amministrazione di illeciti, ma garantire ai cittadini, soprattutto agli anziani che non usano i social network, il diritto di informarsi e partecipare alla vita democratica”.
Sui grandi temi territoriali, a partire dall’emergenza del ponte di ferro sul Flumendosa, la minoranza ha infine confermato la propria disponibilità alla collaborazione istituzionale, rivendicando il lavoro svolto nei tavoli regionali per garantire le risorse destinate allo studio di fattibilità e alla viabilità alternativa. (ilsarrabus.news)

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