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San Vito

Published on Luglio 1st, 2020 | by Redazione

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SAN VITO, L’appello all’amministrazione: “Individuare subito le criticità delle scuole”

“Adesso è ufficiale: si tornerà in classe il 14 settembre che è alle porte, l’amministrazione comunale di San Vito, in questo poco tempo a disposizione, deve assicurare un ritorno a scuola in presenza nella situazione più normale possibile, per questo è necessario che la scuola oggi più di ieri diventi una priorità”. Lo scrive in una nota stampa il capogruppo di minoranza in consiglio comunale, Alberto Cuccu.

“Riteniamo che il sindaco inizi da subito ad attivarsi per organizzare le “Conferenze dei servizi” con il coinvolgimento del dirigente scolastico, finalizzate ad analizzare le criticità dei plessi scolastici che insistono sul nostro territorio – scrive Cuccu – Queste Conferenze serviranno soprattutto a raccogliere le istanze provenienti dalle scuole con particolare riferimento a spazi, arredi, edilizia al fine di individuare modalità, interventi e soluzioni in risposta ai bisogni espressi”.

“Anche a San Vito – continua il capogruppo di minoranza – il comparto scolastico ha sofferto moltissimo in questo periodo di emergenza e merita tutte le attenzioni necessarie per la sua ripresa, bisogno rivedere il Bilancio di Previsione e riprogrammare la spesa e mettendo al centro dell’attenzione con le giuste priorità la scuole, senza atteggiamenti residuali rispetto ad altri settori di intervento. Riteniamo questo sia un atto di civiltà da parte dell’amministrazione e del sindaco, il mondo della scuola (alunni,docenti,personale Ata e famiglie) abbia sofferto abbastanza e si spera che questo appello venga ascoltato”.

“Bisogna agire con immediatezza – spiega Cuccu – sfruttare il periodo estivo per far sì che le ragazze, i ragazzi, i docenti e i collaboratori scolastici possano lavorare nel migliore dei modi, secondo criteri di sicurezza e di benessere per il mondo della scuola, senza ulteriori interruzioni”.

“Non si può pensare di interrompere nuovamente l’anno scolastico per compiere dei lavori – conclude Alberto Cuccu – magari ad ottobre o novembre, o comunque creare loro ulteriori disagi. Bisogna inoltre essere pronti, nel caso di una nuova ondata dell’epidemia, nel sostenere la didattica a distanza, permettendo a tutti un ottimale fruizione e accesso al servizio”.

(ilsarrabus.news)

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