VILLASIMIUS, La denuncia degli ambientalisti: “A Porto sa Ruxi, c’è una nuova concessione demaniale balneare?”
La comparsa di ombrelloni e attrezzature balneari sulla spiaggia centrale di Porto sa Ruxi, a Villasimius, ha acceso l’attenzione del Gruppo di Intervento Giuridico. L’associazione ambientalista chiede chiarimenti sull’eventuale presenza di una nuova concessione demaniale balneare in un tratto di costa finora destinato alla libera fruizione. Il GrIG ha presentato l’8 luglio una richiesta di accesso agli atti e alle informazioni ambientali, coinvolgendo la Regione Sardegna, il Comune di Villasimius e la Guardia costiera, con l’obiettivo di verificare se le strutture presenti sulla spiaggia siano autorizzate e se alla base vi sia una regolare concessione.
“C’è una nuova concessione demaniale balneare? Chi l’ha rilasciata?”, sono le domande poste dall’associazione, che chiede di conoscere anche se sia stata svolta una procedura pubblica per l’assegnazione dell’eventuale concessione.
Secondo il Gruppo di Intervento Giuridico, infatti, le concessioni sulle aree demaniali marittime devono essere assegnate attraverso procedure trasparenti e aperte, in linea con i principi europei sulla concorrenza. L’associazione sottolinea inoltre la necessità di fare chiarezza prima di qualsiasi trasformazione permanente di spazi caratterizzati da particolare valore ambientale e paesaggistico.
“È necessario verificare immediatamente se quanto sta avvenendo a Porto sa Ruxi sia supportato da una valida autorizzazione e garantire il rispetto delle norme a tutela di un tratto di costa di straordinario pregio”, dichiara Stefano Deliperi, presidente del Gruppo di Intervento Giuridico. Il tratto di litorale interessato, ricorda il GrIG, è sottoposto a tutela paesaggistica e rientra nel sito della Rete Natura 2000 “Costa di Cagliari”, oltre a trovarsi nell’area marina protetta di Capo Carbonara per la parte a mare. (ilsarrabus.news)
