Villasimius

Published on Giugno 27th, 2022 | by Redazione

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VILLASIMIUS, Gli ambientalisti del Grig: “Che ci fa un quad sull’Isola dei Cavoli?”

Che ci fa un “quad” sull’Isola dei Cavoli? Chi ne ha autorizzato la presenza? Qual è il suo utilizzo?   Quali sono le modalità di fruizione turistica di questo vero e proprio gioiello naturalistico super-tutelato del Mediterraneo? A porre le questione sono gli ambientalisti del Gruppo d’Intervento Giuridico. “Per il suo eccezionale valore naturalistico, l’Isola dei Cavoli – si legge in una nota firmata dal presidente del Grig, Stefano Deliperi – oltre a esser tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), fa parte del sito di importanza comunitaria (S.I.C.) “Isola dei Cavoli, Serpentara, Punta Molentis e Campulongu” (direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali) e della zona di protezione speciale (Z.P.S.) “Isola dei Cavoli” (direttiva n. 09/147/CE sulla salvaguardia dell’avifauna selvatica). Rientra anche nell’area marina protetta “Capo Carbonara” (leggi nn. 979/1982 e s.m.i. e 394/1991 e s.m.i.), istituita con D.M. 15 settembre 1998 e s.m.i.Sull’Isola sorge il Faro, ottocentesco e realizzato su una preesistente torre costiera cinquecentesca. E’ bene culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), individuato con decreto Segretariato BCA Sardegna n. 71 del 3 novembre 2009. All’Isola e al Faro si può accedere a fini turistici, tuttavia può essere intuibile la sorpresa di chi, in questi caldi giorni di fine giugno 2022, vi ha visto un quad”.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato (27 giugno 2022) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti ai Ministeri della Cultura e della Transizione Ecologica, alla Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, alla Guardia costiera, all’A.M.P. “Capo Carbonara”, al Comune di Villasimius, ai Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale.  
“Basta poco – ha spiegato Deliperi – per perdere eccezionali valori naturalistici, qualsiasi fruizione turistica va controllata con grande attenzione”. (ilsarrabus.news)

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