La Regione Sardegna ha approvato il progetto esecutivo aggiornato da 4 milioni di euro per il ripristino delle opere di difesa e di accosto del porto di Porto Corallo. L’intervento dovrà consentire di recuperare e rendere nuovamente utilizzabile la parte dell’infrastruttura oggi non agibile. Il progetto arriva al termine di un percorso iniziato negli anni precedenti, segnato da due lotti di lavori, difficoltà durante l’esecuzione, dalla successiva risoluzione dei contratti e dalla necessità di riprogettare le opere rimaste incomplete. Dei 4 milioni complessivi, ulteriori 2 milioni erano già stati individuati nella programmazione regionale Fsc 2021-2027 definita nel 2025. L’attuale amministrazione comunale riconosce il lavoro svolto negli anni precedenti per ottenere le risorse e rivendica il percorso compiuto negli ultimi mesi per consentirne l’utilizzo.
Il Comune ha trasmesso alla Regione una prima versione del nuovo progetto esecutivo il 29 maggio, con l’obiettivo di recuperare la zona del porto attualmente inutilizzabile. Il percorso è proseguito con la definizione dell’accordo tra Regione e Comune relativo agli ulteriori 2 milioni di euro, approvato il 3 settembre insieme all’impegno della somma. Il progetto esecutivo aggiornato, datato 5 agosto, ha quindi completato l’esame degli uffici regionali ottenendo il parere favorevole il 30 settembre. La Regione mantiene la competenza sull’opera, mentre il Comune di Villaputzu è incaricato della sua realizzazione. Restano da completare i passaggi necessari per arrivare all’affidamento e all’esecuzione dei lavori.
“Questo è il contributo che rivendico alla nostra Amministrazione: non la paternità di risorse programmate prima del nostro insediamento, ma il lavoro svolto per portare avanti il procedimento e far compiere all’intervento passaggi amministrativi indispensabili per arrivare alla sua realizzazione”, afferma il sindaco Pierpaolo Piu. “Un finanziamento non è ancora un’opera e un progetto approvato non è ancora un cantiere”. Porto Corallo viene indicato dall’amministrazione come un’infrastruttura strategica per Villaputzu e per il Sarrabus, con ricadute potenziali sulla nautica, sulla pesca, sul turismo e sui servizi. “Non mi interessa mettere una bandierina su un finanziamento o su un progetto. Mi interessa che quelle risorse diventino opere e che quelle opere diventino opportunità per Villaputzu. Prima gli atti, poi gli annunci. Oggi l’atto c’è. Adesso lavoriamo per arrivare al cantiere”. (ilsarrabus.news)







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