VILLAPUTZU, Torna il Festival delle Launeddas, il 18 e 19 agosto 2 giorni di musica e tradizione
Le launeddas tornano a suonare nel cuore dell’estate di Villaputzu con una nuova edizione del Festival delle Launeddas, appuntamento ormai storico giunto alla 19ª edizione e pronto a trasformare il paese in un palcoscenico di tradizione, musica, cultura e contaminazioni artistiche. La manifestazione, in programma il 18 e 19 agosto, porterà sul territorio alcuni dei protagonisti della musica sarda, tra concerti, incontri, mostre, artigianato e momenti dedicati alla valorizzazione dello strumento simbolo della tradizione musicale isolana. Una festa che parte dalle radici, ma guarda anche alle nuove interpretazioni, mettendo insieme suoni antichi e linguaggi contemporanei.
La prima giornata. Il 18 agosto alla Marina di Porto Corallo, dove alle 19 è prevista l’apertura della Mostra dell’Artigianato e dello Street Food accompagnata da musica itinerante. Alle 21.30 spazio al concerto “Launeddas nei generi”, mentre alle 22.30 le sonorità delle launeddas incontreranno quelle di Dolce Nera con la collaborazione degli Istentales, in una serata dedicata all’incontro tra tradizione e sperimentazione musicale. Il giorno successivo il festival si sposterà in piazza Marconi, con una giornata ricca di appuntamenti: la masterclass del maestro Antonio Trebini presso ExMu, l’apertura del Museo delle Launeddas e, alle 18, la presentazione del libro “Launeddas, tra leggenda e realtà” di Sergio Mascia, moderata da Giusi Ferreli.
Alle 19 prenderà il via “Pratzas in festa”, con musica itinerante lungo le vie del centro, street food e la partecipazione di gruppi folkloristici isolani, Tamburinos di Gavoi, Banda Musicale di Muravera, maschere etniche sarde e musicisti. Il gran finale è previsto alle 22 con il concerto di musica etnica che vedrà protagonisti gruppi di launeddas, canto a tenore e lo special guest Beppe Dettori, insieme a Tamburinos di Gavoi, Ethnic Jam Session con i FantaFolk, A Bratzos Tentos, Giamichele Lai e i Ballus de Pratza. Organizza l’associazione Sonus Insulae Sardinia col patrocinio del Comune di Villaputzu. Due giornate pensate per celebrare uno degli strumenti più identitari della Sardegna, in un appuntamento che unisce memoria, cultura popolare e nuove forme di espressione musicale. (ilsarrabus.news)
