VILLAPUTZU, Lavori infiniti al ponte di ferro, il paese scende in piazza per protestare
La data della protesta è fissata: il 6 marzo Villaputzu manifesterà pubblicamente per chiedere lo sblocco immediato dei lavori sul ponte di ferro. L’iniziativa, annunciata dall’amministrazione comunale e preceduta da un’assemblea aperta alla cittadinanza, arriva dopo l’ennesimo rinvio sulla risoluzione del contratto con l’azienda aggiudicataria, mentre il cantiere resta ancora fermo.
Il Comune parla apertamente di situazione non più sostenibile. “L’amministrazione comunale di Villaputzu esprime profonda indignazione e forte preoccupazione per l’ennesimo slittamento in merito alla risoluzione del contratto con l’azienda che attualmente è aggiudicataria dei lavori sul ponte di ferro”. Un ritardo che, secondo quanto emerso negli ultimi giorni, rischia di allungare ulteriormente i tempi di un intervento già bloccato da tempo.
Nel comunicato diffuso dal Comune si sottolinea come sia stato concesso spazio a tutti i soggetti coinvolti – enti, impresa, progettisti e direzione lavori – per individuare una soluzione. “Crediamo di aver dato a tutti i soggetti coinvolti, enti, impresa, progettisti e direzione lavori sufficiente tempo per prendere in mano la situazione e dare risposte, comprendiamo la complessità delle questioni tecnico-giuridiche legate ad un appalto come questo, così come comprendiamo che l’avvicendamento tra la Provincia del Sud Sardegna e la Città Metropolitana ha comportato un ulteriore aggravio di queste complessità; per questi motivi abbiamo concesso fiducia, e continueremo a farlo, confidando in una risoluzione contrattuale che ormai crediamo imprescindibile per un reale avvio dei lavori”.
L’amministrazione rivendica il proprio ruolo in questi anni di disagi per cittadini e imprese. “In questi anni di estremo disagio, crediamo di non aver mai fatto mancare la collaborazione, facendoci carico di trovare soluzioni e prendendo in mano grandi responsabilità”. Negli ultimi mesi, con il nuovo ente gestore, è proseguito un confronto definito costante, ma senza esiti concreti. “Soprattutto negli ultimi mesi, con il nuovo soggetto gestore, abbiamo mantenuto un dialogo costante e costruttivo, purtroppo queste ultime notizie non vanno nella direzione auspicata e richiesta dalla nostra comunità”.
Per il Comune la strada è ormai tracciata: occorre chiudere il rapporto con l’attuale impresa e ripartire rapidamente. “Il fatto che l’azienda aggiudicataria non sia in grado di portare a termine l’opera è sotto gli occhi di tutti, sin dal primo momento, è quindi necessario affidare i lavori ad altri, farlo in tempi estremamente rapidi e garantendo cronoprogrammi certi, che prevedano tempi di conclusione lavori inferiori a quelli inizialmente previsti, anche garantendo turnazioni notturne e procedure di eccezionalità che rispondano all’estrema emergenza che stiamo vivendo”.
Da qui la scelta di scendere in piazza. “Di fronte a questo scenario, l’Amministrazione Comunale di Villaputzu ha deciso di promuovere una manifestazione pubblica di protesta, che si terrà il 6 marzo prossimo, preceduta da un’assemblea aperta alla cittadinanza”. L’appello è rivolto a tutto il territorio. “Chiediamo a tutto il Sarrabus di unirsi in una sola voce, pacifica ma compatta: chiediamo risposte tempi certe, chiediamo misure straordinarie per una emergenza che non può attendere oltre”. (ilsarrabus.news)
