Villaputzu

Published on Marzo 19th, 2021 | by Redazione

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VILLAPUTZU, L’appello degli sportivi: “Valorizziamo il Flumendosa, sarà la nostra grande risorsa”

L’intenzione di fare di Villaputzu un’attrazione turistica non si stacca mai dal concetto di turismo sostenibile e di promuovere la zona attraverso la natura e lo sport.
Una proposta arriva da Enrico Garau, fondatore dell’associazione MTB ma che non limita le sue attività sportive alla sola bicicletta. Da appassionato di canoa e kayak preme affinché il Flumendosa venga valorizzato sotto questo punto di vista. E racconta: «Il basso Flumendosa l’antico Saeprus, dal ponte di ferro allo sbocco sul mare, (Prumari, Villaputzu) nasconde diverse insenature dove si abbeverano le mucche e le pecore. In questi approdi naturali si può riposare o addirittura portare la canoa in secco e ammirare le numerose specie faunistiche e floristiche».
L’importanza ambientale di quest’area è ufficialmente riconosciuta in quanto la foce del Flumendosa rientra nella aree S.I.C. (Siti di Interesse Comunitario) e fa parte di Natura 2000, il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario, come si legge nel sito del ministero dell’ambiente.
Questa denominazione non deve però lasciar pensare che sia esclusa ogni attività umana, poiché infatti il fine comune, oltre alla salvaguardia della zona, è anche la promozione della stessa, purché con attività realizzabili nel più stretto rispetto dell’area. Anche per questo la burocrazia è ulteriormente lunga e complessa.

Nonostante questo, le proposte e i progetti non mancano. Enrico Garau, attraverso la sua ASD-MTB Villaputzu, l’associazione che riunisce gli appassionati di Mountain Bike, propone e lavora all’organizzazione di un triathlon che vedrà la luce probabilmente a maggio, questa è l’intenzione.
Unire mountain bike, corsa e canoa sfruttando le risorse presenti. L’idea ha avuto il plauso dell’amministrazione come si riscontra dalle parole di Denise Piras, vicesindaco e assessore con deleghe allo sport: «L’idea è molto interessante. Il Flumendosa si presta a diverse attività sportive e può essere uno dei nostri punti di forza per destagionalizzare i flussi turistici, per far conoscere il territorio non solo per il mare ma anche per le attività all’aria aperta che si possono svolgere».
Rimane ancora una zona ai più poco conosciuta, ma chi l’ha percorsa in canoa e/o kayak non riesce a non decantarne la bellezza degli scenari naturali, come racconta Enrico Garau: «Diversi villaputzesi hanno riscoperto le sue potenzialità di sviluppo turistico e naturalistico semplicemente percorrendolo in tutta la sua lunghezza con le canoe, osservando la presenza di particolari specie vegetali, come la “Carex panormitana Guss”, conosciuta col nome italiano carice palermitana,  che vegeta nell’area più interna del sito. Si tratta di una specie difficile da osservare in quanto si sviluppa in piccoli nuclei lungo le sponde del corso d’acqua.  È presente anche l’asfodelo che viene utilizzata per fare i cestini. Abbiamo osservato diverse specie di uccelli e la presenza di alcune nutrie».
Nelle parole di Enrico Garau, già noto per la sua attività sportiva sulle due ruote, si auspica il rilancio del luogo per il bene di tutta la zona e attraverso progetti sportivi e di aggregazione: «È  una ricchezza per tutto il Sarrabus! Per promuoverla potremmo pensare anche a una gara tra villaputzesi e muraveresi. Ovviamente una gara intesa proprio come gioco, per passare una giornata in compagnia, divertirsi e poi mangiare tutti insieme! Giusto per ricordare che sono ricchezze naturali che valorizzano tutta la nostra zona».
Sara L. Canu
(ilsarrabus.news)

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