Villaputzu

Published on Giugno 24th, 2026 | by Redazione

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VILLAPUTZU, Facciamo 31: “Sulla vicenda Vela Sport nessun errore, solo mediazione e rispetto delle norme”

La riapertura del Velasport a Porto Corallo dopo due anni di chiusura viene accolta con “gioia e soddisfazione” dalla lista di minoranza “Facciamo 31”, espressione della precedente amministrazione comunale guidata da Sandro Porcu. In una nota, il gruppo sottolinea il valore dell’evento per la comunità e il ruolo dell’attività economica nel territorio, intervenendo al tempo stesso sulla vicenda dei chioschi e sulle recenti polemiche.
“Esprimiamo tutta la nostra gioia e soddisfazione per la riapertura dopo due anni del Velasport.” La lista ricorda il legame storico tra la struttura e la comunità locale: “Molti di noi sono cresciuti frequentando questo locale, così come tanti nostri concittadini, per questo la sua riapertura rappresenta una notizia particolarmente positiva per tutta la comunità.” Viene inoltre evidenziato il ruolo delle attività economiche sul territorio: “Crediamo che ogni attività economica capace di lavorare, creare occupazione e generare opportunità costituisca un valore aggiunto per Porto Corallo e per Villaputzu.”
Nel documento si esprime anche apprezzamento per i gestori della struttura: “Il merito va innanzitutto ai gestori che, con impegno, determinazione e investimenti di tempo, risorse ed energie hanno reso possibile questo risultato.” La minoranza ribadisce quindi: “Come amministrazione uscente quindi, accogliamo con sincera soddisfazione la riapertura del Velasport.”
Ampio spazio viene dedicato alla vicenda dei chioschi di Porto Corallo, definita come oggetto di “ricostruzioni contrastanti e a tratti infamanti”. “Riteniamo però necessario fare chiarezza sulla vicenda dei chioschi di Porto Corallo, sulla quale negli ultimi giorni sono circolate ricostruzioni contrastanti e a tratti infamanti, nei nostri confronti come precedente amministrazione, e nei confronti degli uffici comunali.”
Il gruppo richiama inoltre la complessità della normativa e delle situazioni amministrative pregresse: “Da anni esistono una serie di problematiche legate ai chioschi di Porto Corallo, distinguibili in due distinti filoni: quelle più strettamente comunali (relative ai contratti di affitto dei terreni sui quali sono stati costruiti i chioschi) e quelle relative alle norme sul montaggio e smontaggio stagionale, aspetti urbanistici e paesaggistici, autorizzazioni scadute e/o da definire.”
Sul caso Velasport viene ricordato che “a seguito di un esposto in Procura, sono stati avviati imprescindibili accertamenti che hanno reso necessario affrontare e risolvere tutte le questioni rimaste aperte.” La nota interviene anche su un punto tecnico-normativo: “Piccola precisazione: l’obbligo di smontare i chioschi a fine stagione non dipende dal PUL, ma dalla normativa regionale e dalla classificazione del litorale (urbano/non urbano). Anche con un PUL approvato, le strutture amovibili di Porto Corallo restano soggette alle disposizioni previste dalla legge, salvo eventuali modifiche normative, modifiche che noi per primi auspichiamo.”
Sul piano amministrativo, la minoranza ricostruisce la vicenda del contratto del Velasport: “Per quanto riguarda il Velasport, ricordiamo che il contratto di locazione dell’area era scaduto il 31 dicembre 2023. Attraverso una procedura di mediazione, conclusa nel giugno 2024, si è raggiunto un accordo che consentiva alla società di proseguire l’attività fino al 31 ottobre 2026.” E ancora: “A quel punto si sarebbe nuovamente andati a bando per la locazione del terreno.”
La nota precisa inoltre che “questa stessa mediazione è stata poi ulteriormente contestata dalla società, ma in qualsiasi caso è importante evidenziare che, grazie a quell’intesa raggiunta nel 2024, il Velasport aveva già la possibilità di riaprire e operare fino proprio a questa stagione 2026.” Secondo il gruppo, “la mancata riapertura nelle stagioni precedenti è dipesa da scelte e valutazioni interne alla società, scelte e valutazioni che possiamo anche rispettare ma che sono andate contro gli stessi accordi di mediazione, sottoscritti dall’ente nell’interesse collettivo di avere servizi a Porto Corallo e che un bene comunale tornasse ad essere pienamente fruibile.”
La minoranza rivendica quindi il percorso amministrativo seguito: “Avremmo potuto lasciare che il contenzioso seguisse il proprio corso e attendere una decisione giudiziaria. Abbiamo invece scelto la strada della mediazione, assumendoci la responsabilità di garantire continuità a un’attività economica importante per il territorio e di tutelare l’occupazione.”
Infine, il gruppo difende l’operato della precedente amministrazione: “Questa vicenda dimostra il modo in cui abbiamo amministrato: affrontando situazioni complesse con senso di responsabilità, nel rispetto delle regole, della trasparenza e dell’interesse pubblico.” E conclude: “Non rivendichiamo certamente meriti, non lo abbiamo mai fatto, ma respingiamo con fermezza tentativi di attribuirci responsabilità che non ci appartengono, soprattutto se riguardano il mancato rispetto delle norme o le conseguenze legali che scelte personali/aziendali hanno portato. Criticare è facile, decidere lo è meno, soprattutto quando servono rigore, equilibrio e rispetto delle leggi, che si possono condividere o meno, senza però prescindere dal dovere del loro rispetto”. (ilsarrabus.news)

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