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Published on Aprile 19th, 2021 | by Redazione

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SARRABUS, Troppi ritardi nelle vaccinazioni, il territorio chiede un hub tutto suo

La notizia che occupa telegiornali e quotidiani nazionali è sempre questa: la campagna vaccinale, il suo svolgimento, la sua organizzazione. La Sardegna non sta brillando in quanto a velocità, è infatti la quart’ultima regione d’Italia per numero di vaccinazioni.
Nel Sarrabus, nelle scorse settimane, si è svolta la campagna vaccinale per gli over 80. Le direttive generali arrivano dall’ATS ma i sindaci hanno organizzato al meglio la logistica all’interno dei propri territori. Se dagli stessi amministratori c’è grande soddisfazione per la vaccinazione ai cittadini più anziani, si fa strada la preoccupazione per il resto della popolazione. Per i settantenni infatti, al di là della prenotazione esclusivamente online sul portale della regione, metodologia più scomoda per i meno avvezzi alla tecnologia, si prospetta una trasferta a Cagliari o a Quartu negli hub predisposti. Il termine hub è preso in prestito dal linguaggio aereo dove si intende un aeroporto che raccoglie la maggior parte dei passeggeri e, come ha spiegato il ministro Speranza, “è utile ad avere un sito di stoccaggio di primo livello e una serie di centri di secondo livello da definire con Regioni e Province”. Ma per quanto riguarda un territorio come la Sardegna, non si può non considerare la difficoltà per uno spostamento anche solo di 60 chilometri e l’insufficienza del trasporto pubblico. Proprio su questo concetto convergono le preoccupazioni dei primi cittadini sarrabesi dato che, per la maggior parte della popolazione, raggiungere Quartu o Cagliari è tutto fuorché una soluzione a portata di mano.
Il sindaco di Muravera Salvatore Piu dice in proposito: “La campagna procede in base ai piani dell’ATS. È andata molto bene per gli ottantenni. Va meno bene per i settantenni perché devono recarsi a Quartu. I cittadini pensano che incaricare i medici di base sia la soluzione migliore e pensano bene. Sono riusciti a trovare una soluzione che la Regione non è riuscita a trovare. I medici di base hanno gli ambulatori vuoti e sono ovviamente preparati. Stiamo aspettando che i farmacisti frequentino i corsi obbligatori che gli permetta di effettuare i vaccini ma la campagna procede sempre più a rilento”.
E aggiunge: “Dalle direttive regionali dovrebbe esserci una maggiore attenzione ai territori, affinché ognuno possa usare al meglio le proprie risorse. E questo non sta succedendo. Come Comune pensiamo che sia giusto portare la sanità a casa dei cittadini. Nel nostro piccolo l’abbiamo fatto con la consegna porta a porta dei moduli per gli ultraottantenni”.
Proprio in questi ultimi giorni, il sindaco Piu ha inviato una richiesta ufficiale per istituire un hub vaccinale nel comune di Muravera, iniziativa nata proprio a seguito dei numerosi reclami dei cittadini muraveresi e in generale di tutto il Sarrabus Gerrei. Proprio pochi giorni prima di redigere la domanda il sindaco Piu rifletteva in proposito: “E’ una situazione impegnativa, bisognerebbe trovare un posto abbastanza grande per tutti i cittadini e con dei parcheggi adeguati, vicini”. E la soluzione proposta è la palestra di fronte all’ospedale San Marcellino. Il Comune, tra l’altro, è già attrezzato per quanto riguarda gli strumenti di sanificazione per ambienti. Se la richiesta andasse a buon fine sarebbe indubbiamente un incentivo alla vaccinazione.
Salvatore Piu esprime un ultimo pensiero proprio su questo aspetto: “Io mi sono vaccinato con l’ordine dei medici. Ma se avessi potuto scegliere, avrei scelto l’Astra Zeneca. Invito tutti a farlo perché è l’unica scappatoia possibile”.
A San Vito, l’assessore Stefano Scroccu non è di idee troppo dissimili. Racconta: “Siamo molto soddisfatti, l’adesione è stata molto alta, circa 280 persone, e l’organizzazione è stata buona. Questo sabato avremo il richiamo, ovviamente la nostra macchina organizzativa è in moto. Dall’ATS siamo stati contattati per trovare il locale e abbiamo chiesto aiuto al volontariato e alla protezione civile di Villaputzu. E li richiameremo, ho già inviato le pratiche burocratiche. A questo proposito, la speranza è sempre che anche a San Vito possa nascere un’associazione di volontariato”.
Il tasto dolente è sempre lo stesso: “Il fatto di doversi spostare fino a Cagliari o fino a Quartu non gioca a favore della campagna vaccinale. Sono tanti i cittadini che ci chiedono di attivarci per fare un hub in zona o per portare qui i vaccini e incaricare i medici di base. Però purtroppo la decisione non spetta a noi e dobbiamo solo attenerci alle direttive regionali. Per quanto riguarda la prenotazione vorrei approfittare per ricordare che i pazienti che hanno qualche esenzione non devono prenotarsi dall’apposito portale ma che verranno direttamente chiamati dall’ATS. Se anche ci si prova a registrare, la richiesta viene respinta. Appare però un avviso in cui si dice che la tessera sanitaria non ha accesso al servizio, che lascia pensare a un qualche errore, invece il motivo è solo questo: chi ha un’esenzione non deve prenotarsi”.
Spostandosi a Castiadas anche il sindaco Eugenio Murgioni esprime soddisfazione per le vaccinazioni agli over 80. Afferma: “La partecipazione è stata molto alta e le poche persone che non si sono recate nei locali della parrocchia di San Giovanni, luogo predisposto ai vaccini, risultavano assenti solo perché impossibilitate a spostarsi. La settimana prossima penseremo a loro. Il risultato è eccezionale, erano tutti molto contenti di vaccinarsi e l’organizzazione è stata ottima. Per quanto riguarda i settantenni penso che la cosa migliore sia proseguire con la stessa organizzazione e tra sindaci ci faremo sentire. Tanti cittadini chiedono di essere vaccinati in loco, è la soluzione più semplice. Io ho parlato con il direttore Temussi dell’ATS ed è disposto a venirci incontro. Bisogna spingere su questo. È solo una questione di organizzazione. Il vaccino è l’unica via d’uscita e quando il cittadino si sentirà di farlo deve esserci la possibilità”.
Da Villaputzu anche Sandro Porcu è sulla stessa linea di pensiero: “Siamo soddisfatti per la campagna vaccinale sugli ottantenni, l’adesione è stata massiccia, si sono presentate 270 persone circa e c’è stata una bella organizzazione tra i medici, i volontari e gli infermieri del San Marcellino. Ma purtroppo si va molto a rilento, troppo. E il fatto di dover raggiungere Cagliari o Quartu scoraggia le persone e questo va ad aggiungersi alle notizie un po’ confuse che arrivano dai media nazionali, che non tranquillizzano i cittadini”. E continua: “Abbiamo mandato già una comunicazione all’assessore alla sanità Nieddu per proporre di aprire anche qui dei punti vaccinali. Abbiamo spazi, volontari e medici di base a disposizione. Anche l’ANCI si sta muovendo. Purtroppo sono decisioni che non dipendono da noi ma è il momento comunque di farsi sentire, altrimenti non se ne viene fuori”. Proprio Sandro Porcu ha pubblicato nel suo profilo facebook il testo della lettera ufficiale inviata all’assessore alla sanità Mario Nieddu. Sia il comune di Villaputzu che il comune di Castiadas hanno aperto uno sportello informativo in cui le persone possono avere delle informazioni o trovare un aiuto per la registrazione sul sito della Regione. Sara. L. Canu (ilsarrabus.news)

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