QUIRRA, Fallisce test navetta spaziale europea Space Rider, perso il modello di prova

Un’anomalia nell’apertura del paracadute ad ala ha causato la perdita del modello di prova di Space Rider durante un test di sgancio nel Salto di Quirra. La navetta spaziale europea, progettata per rientrare a Terra ed essere riutilizzata, era sottoposta a verifiche sul sistema di discesa e atterraggio. “Dopo diversi test condotti con successo utilizzando masse rappresentative del veicolo”, ha comunicato l’Agenzia spaziale europea, “l’ultimo test di sgancio a livello di sistema, effettuato a ottobre, non è stato completato come previsto a causa di un’anomalia verificatasi durante la sequenza di dispiegamento del parafoil”. L’ESA ha confermato che “a seguito dell’anomalia, il modello di prova è andato perduto”. 
La campagna di prove di sgancio, i cosiddetti drop test, era in svolgimento dallo scorso aprile presso il Poligono di Prova e Addestramento della Difesa di Salto di Quirra, con la collaborazione dell’Aviazione dell’Esercito. Le operazioni prevedevano il rilascio del modello da un elicottero a circa tre chilometri di altezza, per verificare il corretto dispiegamento del grande paracadute ad ala destinato ad accompagnare il veicolo nella fase finale del rientro. Per i test veniva impiegata una riproduzione a grandezza naturale del modulo di rientro, lungo 4,6 metri. Il parafoil, elemento centrale del sistema di discesa, misura 27 metri di lunghezza e 10 di larghezza e deve consentire alla navetta di planare fino all’atterraggio.
Space Rider è sviluppato come primo veicolo spaziale riutilizzabile dell’ESA e concepito per operare senza equipaggio come laboratorio orbitale, con missioni della durata di circa due mesi prima del ritorno sulla Terra. Il debutto è attualmente previsto per il secondo trimestre del 2028. A guidarne lo sviluppo è Thales Alenia Space, joint venture tra Thales e Leonardo, che ricopre il ruolo di capofila industriale dei test ed è co-contraente del programma insieme ad Avio. Dopo la perdita del modello, le cause dell’anomalia e le successive attività dovranno essere valutate attraverso gli accertamenti avviati. L’Agenzia ha reso noto che “è in corso un’indagine indipendente per determinarne la causa principale e definire i passi successivi”. (ilsarrabus.news)

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