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Sarrabus

Published on settembre 10th, 2018 | by Redazione

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SARRABUS, Stagione danneggiata dalle piogge di agosto? Gli operatori: “Ci rifaremo”

Il mese di agosto 2018 sarà ricordato per le piogge straordinarie. Un problema per chi lavora di turismo e di mare. Ma è davvero una stagione compromessa? Diversi gestori di stabilimenti balneari non si arrendono e guardano tutto sommato con positività alla stagione ancora in corso.

 

Nel Sarrabus, il primo stabilimento balneare è quello del Vela Sport, nato nell’ormai lontano 1989. Uno dei soci, Mario Lussu, analizza tutto il lavoro che comporta la gestione di uno stabilimento: «E’ sempre difficile che una stagione sia perfetta: può esserci il brutto tempo, le invasioni di alghe o più semplicemente meno clienti. Credo che il bel tempo arriverà adesso».

Continua: «Abbiamo visto un po’ di movimento già da maggio, anche giugno e luglio sono andati bene. Ad agosto possiamo dire di aver lavorato part time, la mattina le persone erano in spiaggia ma il pomeriggio arrivavano nuvole e temporali. Questo ovviamente si è sentito, sia a livello di stabilimento che di bar. Ma dobbiamo essere ottimisti, abbiamo davanti ancora un mese e mezzo di lavoro, si spera di poter recuperare».

E conclude: «I periodi critici non sono mai mancati e non si tratta solo di pioggia: lo scorso anno la spiaggia era ricoperta di alghe. Noi sappiamo che la presenza di alghe dimostra che il mare sia in salute, ma non è un bello spettacolo e anche questo fa scappare i turisti. Altri giorni c’è un vento fortissimo. Abbiamo messo questi ombrelloni per affrontare il maestrale. Nonostante il vento, l’ombra deve esserci e così abbiamo realizzato questi “scheletri” robusti di ombrelloni poi ricoperti da un tessuto realizzato con un’erba che viene dall’Africa» .

Alessio Massessi del Sunshine Rey di Costa Rei racconta: «La pioggia ha creato un disagio non indifferente anche dal punto di vista economico. Ci sono state prenotazioni annullate e i pendolari dei paesi vicini e da Cagliari, non sentendosi sicuri, evitavano di mettersi in macchina. Troppe domeniche rovinate, proprio il giorno in cui ammortizziamo tutta la settimana. Lavoro nel settore turistico da molti anni e non mi è mai capitato di vedere un agosto così piovoso. Poteva capitare il temporale estivo, ma mai visti 15 giorni di pioggia». Anche Alessio rimane ottimista: «Rimaniamo aperti fino a ottobre, è giusto dare un servizio a chi sceglie la bassa stagione, mi piacerebbe aprire anche i fine settimana invernali, vedremo».

Non parla invece di stagione Massimo Ferrara del Maklas di Castiadas dato che la sua attività è aperta tutto l’anno: «Forse vado contro corrente ma penso che da questa pioggia abbiamo solo da imparare. Non possiamo più pensare che un turista debba solo mangiare e farsi il bagno ed è assurdo sentirsi messi al tappeto per 15 giorni di pioggia. Anche da parte delle amministrazioni deve esserci una programmazione diversa, più ampia. Se un giorno non si può andare al mare allora si visita l’entroterra. Così facendo il turista conosce e si innamora del posto. Io ho lavorato per anni a Cesenatico ed è tutta un’altra cosa. C’è l’attrattiva per persone di tutte le età, le persone scelgono, non si annoiano mai».

E aggiunge: «Il mese di agosto lavoriamo ma è anche una perdita perché per le troppe richieste siamo obbligati a dire di no. Dobbiamo uscire dall’ottica che in un mese si lavori per tutto l’anno, non è vero, questo non è fare turismo. Servono altri stimoli e magari sarà proprio questa pioggia d’agosto a darceli: bisogna investire sulle alternative perché il mare più bello del mondo non basta più».

Sara L. Canu

(ilsarrabus.news)

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