Sono entrambi giovani e SARRABUS. Elezioni amministrative: il sì di Sandro Porcu e i tormenti di Massimiliano Nibbio – IlSarrabus.news

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Published on Gennaio 18th, 2020 | by Redazione

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SARRABUS. Elezioni amministrative: il sì di Sandro Porcu e i tormenti di Massimiliano Nibbio

Sono entrambi giovani e  intraprendenti, il primo, 40 anni, con un’esperienza di cinque anni sulla poltrona di primo cittadino, il secondo, 43 anni, con una vasta esperienza amministrativa maturata come funzionario comunale e come segretario del sindaco. Sandro Porcu di Villaputzu e Massimiliano Nibbio di Muravera, due destini apparentemente diversi. Il primo ha infatti già da fine d’anno ufficializzato la sua candidatura per un secondo mandato come primo cittadino, il secondo, forse il più accreditato ed autorevole pretendente alla successione dell’attuale sindaco Marco Falchi, ha annunciato di volersi sfilare dalla corsa per la poltrona di sindaco.

 

«Non ho nessuna intenzione di lasciare le cose a metà, per questo motivo mi ricandido per un secondo mandato da sindaco – ha dichiarato Sandro Porcu – Dopo un’attenta riflessione e dopo aver parlato con la mia famiglia e con l’attuale gruppo di maggioranza ritengo sia doveroso ricandidarmi. Abbiamo lavorato tanto in questi cinque  anni per la nostra comunità, nonostante tantissime difficoltà incontrate, ma ogni ostacolo è stato sempre affrontato con passione, impegno, determinazione, senza mai risparmiarci. Sarebbe un vero peccato non dare continuità a quello che abbiamo iniziato a realizzare. Il cambiamento è già in atto, non possiamo fermarci adesso. In questi cinque anni abbiamo posto le basi per un reale cambiamento del paese e i risultati iniziano a vedersi. Servono altri cinque anni per continuare su questa strada e arrivare finalmente a far crescere il nostro paese».

Ancora mistero su coloro che contenderanno a Sandro Porcu la carica di primo cittadino. Incontri e riunioni ce ne sono stati ma finora nessun nome è trapelato. «Un candidato sindaco che si contrapponesse a Sandro Porcu e alla sua squadra? – si lascia sfuggire un esponente della minoranza – Sarebbe bello che fosse una donna». Chissà. Ma, dice radio-paese, il rischio che si vada ad elezioni con una lista unica non è così remoto. Staremo a vedere.

Dal canto suo Sandro Porcu fa un bilancio dei quasi cinque anni passati alla guida del Comune: «Ora anche gli altri paesi ci guardano con altri occhi, stiamo diventando un punto di riferimento nel Sarrabus ed è proprio puntando sul Sarrabus che Villaputzu deve continuare la sua risalita. Tante le cose fatte, tante altre sono appena iniziate e abbiamo ancora idee e progetti per fare grande Villaputzu. Abbiamo puntato sin da subito ad una comunicazione nuova e innovativa, basata principalmente sull’ascolto facendo sentire al cittadino che il Comune non è qualcosa di lontano e distaccato ma rappresenta la casa di tutti».

Quali i progetti realizzati nella consiliatura che sta per concludersi? «La nuova viabilità –  la sistemazione delle strade urbane e l’avvio dei lavori per la sistemazione delle strade rurali con le risorse ottenute per i danni alluvionali, la riqualificazione delle piazze del paese con la realizzazione del campo da basket nella piazza Galileo Galilei, l’avvio dei lavori nella chiesa parrocchiale, la privatizzazione del porto e l’avvio dei lavori di ultimazione del fabbricato servizi, i lavori nel vecchio municipio che presto inaugureremo come polo culturale del paese, gli investimenti nella scuola e sulla cultura. Abbiamo un piano di opere pubbliche per 27 milioni di euro, gran parte di queste con relativa copertura economica. Abbiamo portato nelle casse comunali in questi cinque anni circa quindici milioni di euro di finanziamenti».

La lista del lavoro fatto dall’amministrazione villaputzese negli ultimi cinque anni, raccontata dal Sandro Porcu, è ancora lunga: «Abbiamo stipulato il contratto con la Regione per destinare il fabbricato di via Giardini a Caserma Forestale del Sarrabus andando a risolvere un problema che si trascinava da anni – spiega Porcu- Siamo in una fase molto avanzata di progettazione per il nostro lungomare, abbiamo infatti acquisito e approvato il progetto definitivo che è in fase di conferenza di servizi. Questo progetto ridisegnerà Porto Corallo e siamo convinti che ne farà una delle mete turistiche più belle e ambite della Sardegna. Abbiamo trovato un paese stanco e sfiduciato. Ora i risultati iniziano ad arrivare. Presto ne arriveranno degli altri. In questi pochi mesi che ci separano dalle nuove elezioni comunali cercheremo di chiudere il nostro programma per Villaputzu, per prima cosa cercheremo di chiudere la partita del PUC e sicuramente la sua approvazione definitiva sarà tra i primissimi obiettivi del nuovo mandato se i cittadini rinnoveranno la fiducia in questa amministrazione».

Diverso il discorso per Massimiliano Nibbio, il cui nome da mesi è stato uno dei più accreditati per la candidatura di sindaco di Muravera. Il suo gruppo, “Officina Muravera”, ha raccolto un gruppo di giovani intenzionati a portare una ventata di novità nella vita politica e amministrativa del paese. Fra le adesioni anche quella dell’ex consigliere comunale Matteo Plaisant.

«Pensavo di partecipare alle prossime elezioni per realizzare i progetti e il disegno di Muravera che mi avete ispirato, per mettere in piedi l’officina Muravera – ha scritto Nibbio sui social network –  ma credo che sia corretto e doveroso informarvi che non lo farò. Bisogna avere “voglia di comunità”, guardare oltre gli individualismi che non ci proteggono dalle insicurezze e non ci permettono di risolvere le criticità dei nostri tempi».

Individualismi, scrive Nibbio, male antico del Sarrabus. «Bisogna ritrovare i legami e i valori che tengono unità una comunità: il senso di appartenenza, il rispetto, la condivisione e la solidarietà – ha continuato Massimiliano Nibbio – Altrimenti nessun progetto si potrà mai realizzare. Ringrazio ancora le tante persone che ho incontrato e che mi hanno permesso di mettere a fuoco bisogni, esigenze e richieste di istituzioni e imprese, di giovani e anziani. Sono stati incontri piacevoli ed edificanti che mi porterò nel cuore».

L’affondo di Nibbio è dedicato alle piccole rivalità che hanno impedito la costituzione di una lista, rivalità e visioni politiche limitate che affiggono sia Muravera che, in parte, gli altri paesi del Sarrabus: «Il punto di partenza di ogni progetto – scrive non a caso Nibbio – è l’ascolto e l’entusiasmo. Auguro a Muravera che possa trovare un’amministrazione che riesca a risvegliare lo spirito di comunità del paese, che possa mettere il cittadino al centro dell’azione amministrativa, che vada oltre le spicciole rivalità tra paesi, schieramenti politici o quartieri e che sappia immaginare il paese dei prossimi decenni».

L’annuncio di Massimiliano Nibbio è stato accolto con un coro di «ripensaci» sui social network e anche in paese dove è comparso anche qualche striscione a sostegno della sua candidatura. Difficile prevedere un ripensamento mentre il toto-candidatura imperversa in paese: si fanno i nomi dell’attuale primo cittadino Marco Falchi e dell’ex sindaco Salvatore Piu. Anche l’attuale gruppo di minoranza “Muravera Migliore” guidato da Milena Mocco potrebbe decidere di rinnovare la sfida già lanciata cinque anni fa.

(ilsarrabus.news)

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