San Vito

Published on Settembre 16th, 2019 | by Redazione

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SAN VITO, Il nuovo parroco, don Pasquale Flore: «Riscopriamo la spiritualità cattolica»

Non si separa mai dall’abito talare nero «perché è un legame visibile con la Chiesa cattolica», don Pasquale Flore, 34 anni compiuti il 16 marzo scorso, da pochi giorni nuovo parroco di San Vito Martire. Raccoglie l’eredità di don Antonio Usai, collocato a riposo per raggiunti limiti di età, e di don Roberto Maccioni.

 

«C’è un grande bisogno di spiritualità – spiega don Pasquale al cronista – Spesso e volentieri si va a cercarla fuori, magari nelle pratiche orientali, mentre la tradizione cattolica ha un ricchissimo patrimonio. La sfida è anche quella di trasmetterla e far si che i fedeli tornino ad amarla e ad attingere da essa».

L’attenzione alla liturgia potrebbe una strada per riscoprirla. «Non c’è dubbio – dice il neo-parroco di San Vito – la liturgia è un mezzo efficacissimo per avvicinarsi a Dio e anche i canti hanno la loro importanza. Mi propongo di far riscoprire ai fedeli i canti tradizionali».

Don Pasquale ha sentito la fatidica “chiamata” quando era appena un bambino: «A Villaspeciosa, il mio paese – racconta – frequentavo la quarta elementare quanto sentii il desiderio di servire messa. Mi appassionai talmente tanto che a chi mi chiedeva cosa volessi fare da grande rispondevo “il parroco”. don Felice Portigliotti, per il quale stravedevo, mi ha incoraggiato ed assecondato. Inoltre, nella mia parrocchia collaboravano quattro seminaristi. Pochi anni dopo anch’io sono entrato in seminario I miei genitori? Mia madre è stata più riluttante ad accettare la mia vocazione, mentre mio padre vi ha intravisto la possibilità di fare esperienza fuori di casa e crescere come uomo».
Le scuole medie, il liceo scientifico, la facoltà teologica di Cagliari: la vita del futuro “don” Pasquale procede veloce: nel 2009 è stato ordinato diacono dall’allora arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Mani, l’esperienza nella parrocchia del Santi Protomartiri Romani a Roma e nel 2010 l’ordinazione sacerdotale sempre da monsignor Giuseppe Mani.

Dopo un’altra esperienza nella capitale, don Pasquale Flore è tornato in Sardegna, a Cagliari, come collaboratore parrocchiale a San Pio X. Nel 2015 ha ricoperto lo stesso incarico a San Pietro e Paolo ad Assemini per poi approdare nel 2016 a Gergei, parrocchia di San Vito Martire.
«San Vito, un nome che ricorre nel mio percorso di sacerdote – osserva scherzosamente don Pasquale – Da pochi giorni sono approdato nel Sarrabus dove sono stato accolto benissimo».

Lo scorso 4 settembre ad aspettarlo all’ingresso del paese c’erano il sindaco Marco Antonio Siddi, dai parroci della foranìa del territorio e da alcune centinaia di fedeli.

«Invoco per me la pace del Signore – ha sottolineato don Pasquale in quell’occasione – Sia davvero pace per il nostro cuore, pace per le nostre famiglie, pace per i nostri giovani, pace per i nostri bambini, per gli anziani e per gli ammalati, pace per la nostra parrocchia, pace per San Vito, pace tra noi. Pregate per me».

Un lavoro, quello che dovrà svolgere in paese il nuovo parroco, non certo semplice: «Ho in animo di coinvolgere giovani, meno giovani e famiglie – spiega – riprendendo anche esperienze che nel passato hanno avuto successo, come l’attività dell’oratorio. Sarà importante anche l’esempio delle persone anziane che trasmettono la fede in maniera semplice e genuina». Una nuova sfida, dunque, per don Pasquale Flore: quella di riscaldare gli animi assopiti di non pochi sanvitesi e di trasmettere fede e speranza.

(ilsarrabus.news)

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